Deodorante intimo gigante davanti al Convitto di piazza Dante, protesta dei comitati Unesco: “Intervenga Giuli”

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Proteste dei comitati a tutela del sito Unesco per l’installazione di un detergente intimo gigante in piazza Dante davanti al Convitto Vittorio Emanuele II.

Un deodorante intimo gigante montato in piazza Dante, nel cuore del centro storico di Napoli, davanti al Convitto Vittorio Emanuele II. La realizzazione della mega-installazione artistica, a quanto apprende Fanpage.it, è partita il 14 settembre scorso, nell'ambito dell'evento promozionale "Chilly brand di Bolton group Srl", che durerà fino al 20 settembre. L'evento, organizzato da Haibun, ha ricevuto l'ok del Comune di Napoli, con l'autorizzazione degli uffici comunali, e prevede anche uno spettacolo.

Ma la presenza dell'immensa opera che ritrae un deodorante intimo posta proprio davanti al "nicchione" vanvitelliano che costituisce l'ingresso al Convitto Nazionale, in una piazza simbolo della città ha suscitato le polemiche dei comitati e delle associazioni civiche della consulta cittadina del sito Unesco. Il consigliere Pino De Stasio ha inviato una lettera di protesta al Ministro della Cultura. "Viola il decoro della piazza – commenta Antonio Pariante, presidente del comitato Santa Maria di Portosalvo – Chiederemo se l'attuale installazione in piazza Dante rispetti tutti i requisiti normativi. L'articolo 49 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto Legislativo n. 42 del 2004) vieta in generale il posizionamento di cartelli o mezzi pubblicitari su edifici e aree tutelati. Purtroppo, la violazione di questa norma nella nostra città ormai è perpetua. Eppure siamo il sito Unesco più grande e più importante d’Europa. Ragion per cui la tutela dei beni culturali e del paesaggio dovrebbe essere una priorità assoluta".

"Credo che l'amministrazione cittadina – commenta l'attivista Bona Mustilli, dell'associazione “Progetto Napoli” – abbia superato ogni limite. Non ho nulla contro la pubblicità, se questa serve a portare denaro alle casse del Comune, ma non è possibile che per fare questo bisogni deturpare, avvilire e non rispettare un bene pubblico con secoli di storia alle spalle. Mi chiedo dove sia finita la Soprintendenza, mi domando perché è invadente con i privati e così larga di mano con l' amministrazione. Un detergente intimo in una piazza intitolata a Dante, vicino ad una delle porte di ingresso, più antiche, della città antica proprio non si può sopportare".

La lettera a Giuli

Il consigliere della II Municipalità, Pino De Stasio, ha scritto una lettera al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: "Le chiedo – si legge nella missiva – se, attraverso i suoi uffici e la Soprintendenza competente, si stia verificando ciò che sta accadendo nelle piazze storiche del centro antico di Napoli, sempre più esposte a interventi, installazioni e forme di pubblicità che alterano gravemente la percezione e la dignità dei luoghi monumentali. L’ultimo episodio, avvenuto proprio a Piazza Dante, è francamente sconcertante. Nel cuore dello storico Foro Carolino, proprio davanti all’ingresso del Liceo Classico Vittorio Emanuele II e a pochi metri dalla monumentale statua di Dante Alighieri, è stata collocata una gigantesca installazione pubblicitaria raffigurante uno spray per l’igiene intima. Una presenza del tutto estranea al carattere storico, monumentale e culturale della piazza, che appare come una vera e propria aggressione visiva a uno dei luoghi simbolo del centro storico di Napoli".

"Siamo in una piazza dedicata a Dante – prosegue la missiva – alla letteratura e alla poesia, inserita nel patrimonio storico della città e profondamente legata alla sua identità culturale. Il Foro Carolino non può trasformarsi in uno spazio pubblicitario privo di qualsiasi misura e rispetto per il contesto monumentale. A rendere ancora più grave la situazione è lo stato di progressivo degrado nel quale versa la piazza. Le strutture in acciaio e cristallo realizzate nell’ambito del progetto di riqualificazione firmato da Gae Aulenti risultano oggi pesantemente vandalizzate e degradate. A questo quadro si aggiunge ora questa enorme installazione pubblicitaria, che accentua ulteriormente la perdita di qualità e di dignità dello spazio urbano".

"Le chiedo pertanto di voler intervenire con urgenza presso gli uffici della Soprintendenza – conclude – affinché venga verificata la legittimità dell’installazione, la sua compatibilità con i vincoli e con la tutela del contesto monumentale e, qualora ne ricorrano i presupposti, se ne disponga la rimozione ad horas. Napoli non può assistere passivamente alla progressiva trasformazione delle proprie piazze storiche in contenitori pubblicitari. La tutela del patrimonio culturale non può limitarsi alla conservazione dei singoli monumenti, ma deve necessariamente riguardare anche gli spazi urbani nei quali quei monumenti vivono e acquistano significato. Confido pertanto in un Suo autorevole e tempestivo intervento".

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