La giornata di venerdì è come sempre caratterizzata in Campania dal punto via social che il presidente della Regione Vincenzo De Luca fa sui temi della pandemia Covid e sulla campagna di vaccinazione. È proprio su quest'ultimo tema che il presidente dell'Ente fa fuoco e fiamme: il ridottissimo arrivo di nuove dosi di vaccino Covid-19 Pfizer-BionTech in Italia sta avendo pesanti ripercussioni sul ruolino di marcia della campagna vaccinale messa a punto dalla Campania. De Luca proprio una settimana fa aveva annunciato di voler essere alla guida della regione che «per prima in Europa è uscita dalla pandemia». Ma così, purtroppo, non sarà.

Sul fronte vaccini De Luca attacca nuovamente il riparto dei vaccini per regione deciso dal commissariato straordinario Domenico Arcuri: "I presupposti di distribuzione dei vaccini sono sbagliati. Tutto ciò che è venuto dopo è sbagliato. Nella distribuzione dei vaccini per questa e per la prossima settimana noi ci troviamo con 135mila vaccini tenendo conto di un taglio del 10% da parte di Pfizer, Emilia Romagna 183mila ; Lazio 179mila vaccini; Lombardia 304mila vaccini; Piemonte 170mila, Veneto 164mila vaccini. Quindi per cortesia non ditemi che rispettiamo criteri oggettivi, è un mercato nero dei vaccini. Abbiamo chiesto un riequilibrio che non è avvenuto. Qualcuno ha detto, sbagliando, che la Campania non ha accumulato le scorte. Questa è una idiozia, perché se noi abbiamo sotto-dotazione che scorte devo accumulare , se non ho nemmeno quelli per la dotazione base? Avremo modo di tutelarci e arriveremo a chiedere l'invalidazione del piano di distribuzione approvato 20 giorni fa". Il presidente della Campania dice che per fine gennaio inizio febbraio saranno completate somministrazioni della seconda dose: "Poi inizieremo con la popolazione residente".

La Campania ha annunciato che entro marzo la vaccinazione di massa sarà effettuata attrezzando 140 punti di somministrazione su tutto il territorio. "L'obiettivo è di arrivare a vaccinare 4,6 milioni di persone in Campania".