"Abbiamo deciso di vaccinare tutto il comparto turistico alberghiero, perché se saltiamo stagione da maggio salta la stagione turistica e quindi avremo altre decine di migliaia di disoccupati". Il governatore della Campania Vincenzo De Luca detta la tabella di marcia delle vaccinazioni contro il Coronavirus, nel corso della sua visita di oggi all'ospedale Sant'Anna di Caserta. Dopo la campagna vaccinale di massa sulle isole del Golfo di Napoli, che ha già portato alla copertura di Procida e Capri, rese Covid Free, mentre è in corso quella della più popolosa Ischia, si passerà ai lavoratori degli hotel campani, in modo da arrivare pronti per la stagione balneare.

Pressing per vaccinare il comparto turistico

Il governatore accelera sulle vaccinazioni per categorie professionali, quindi, a differenza della linea nazionale che chiede la precedenza per le fasce d'età e le persone fragili. Il commissario Francesco Figliuolo, ieri, ha invitato le regioni a far partire le vaccinazioni per i 40enni già da lunedì 17 maggio. Ma oggi è arrivata la frenata di De Luca, che ha ribattuto che in Campania mancano i vaccini. La Campania d'altra parte ha scelto di accorciare i tempi per la seconda dose di Pfizer e Moderna a 30 giorni, mentre il governo nazionale ha indicato invece 42 giorni. Questo significa che in Campania ci saranno meno scorte disponibili per fare le prime iniezioni con questi due vaccini, perché si faranno più seconde dosi rispetto alle altre regioni.

"Somministrazioni nelle aree industriali"

"Proseguiremo con le vaccinazioni – aggiunge De Luca – anche per le aree industriali, in particolare a Caserta dove abbiamo la più grande area industriale della Campania. Caserta ha avuto un'utilizzazione dei vaccini di quasi il 90%, è un'eccellenza. Ora proseguiremo passando alle categorie economiche. Già oggi la Campania è l'unica Regione che ha una azienda che si è vaccinata completamente: l'Eav, l'azienda di trasporto della Campania. Proseguiremo così sperando che arrivino i vaccini e sperando anche che rispetto al vaccino Sputnik l'Aifa si decida a fare una valutazione, perché se avessimo alcuni milioni di vaccini potremmo accelerare la somministrazione".