Vincenzo de Luca è contro il Dpcm del governo Conte: "È stato perso tempo prezioso. Si assumerà il Governo la responsabilità sanitaria e sociale conseguente alle sue scelte, sempre ritardate, e sempre parcellizzate" afferma poco dopo la diffusione della notizia della Campania in zona arancione e non rossa, come egli aveva chiesto.

Dichiara il governatore della Campania a caldo:

Avevamo chiesto al Governo tre cose precise: Misure immediate di ristoro o di detassazione; congedi parentali per le madri lavoratrici dipendenti, con retribuzione piena e bonus baby sitter per le lavoratrici autonome; misure omogenee e semplici su tutto il territorio nazionale, dato che il contagio è ormai diffuso in tutto il paese. Queste richieste non sono state accolte. Non si è data a tutti i cittadini la percezione della drammaticità della situazione, spingendo tante persone, anche per la mancanza di controlli rigorosi ed efficaci, verso comportamenti di lassismo o di vera e propria irresponsabilità.

Secondo il governatore ci sono anche anche misure utili e significative nel dpcm ma – aggiunge – è evidente la linea generale assunta dal Governo: anziché scegliere in modo chiaro la linea della prevenzione del contagio, si sceglie di intervenire dopo che il contagio è esploso. È una linea poco responsabile e soprattutto poco efficace dal punto di vista dei risultati. Con l’aggravante di questo calvario di disposizioni, parziali e a getto continuo, che crea sconcerto fra i cittadini, divisione tra le categorie, tensioni sociali".

Sulle scuole l'attacco è netto alla ministra Lucia Azzolina:

Ci si domanda inoltre, cosa sia cambiato rispetto ai due mesi passati, nel corso dei quali il ministro della Pubblica Istruzione ci ha ripetuto che mai e poi mai si sarebbe chiusa l’attività all’interno delle scuole. Si sono perse settimane preziose e nel frattempo sono aumentati in modo pesante i contagi anche nella fascia 0-18 anni. In più, si prevede per i bambini delle elementari l’obbligo di indossare in classe la mascherina. È francamente sconcertante.

Il principale oppositore di Vincenzo De Luca, l'ex presidente della Regione Stefano Caldoro, capo dell'opposizione di centrodestra in Consiglio regionale, attacca l'attuale governatore e le sue uscite sul Dpcm: "De Luca prima ha invocato e minacciato il lockdown generando panico, poi ha cambiato idea ed ora attacca il Governo. Le sue battute e la inutile ricerca di responsabilità altrui raccontano il dramma di chi è incapace di reggere un momento così delicato. Noi – dice – siamo pronti a fare la nostra parte, basta cambiare registro e chiedere nello spirito di collaborazione. Decida il Consiglio Regionale misure immediate per le famiglie, per i commercianti, per i professionisti e le imprese in difficoltà. Si valuti un piano per la scuola".