Crollo Cimitero di Poggioreale, dopo 4 anni 800 salme ancora disperse: piano da mezzo milione

Sono 800 i loculi con i resti dei morti ancora dispersi sotto le macerie del crollo al Cimitero di Poggioreale del 4 gennaio 2022. A distanza di 4 anni, dei 2.400 defunti censiti, ne sono stati recuperati solo 1600. I lavori dei vigili del fuoco sono iniziati a novembre 2022 e si sono interrotti nel 2024, perché sono partite le indagini geologiche nel sottosuolo per il consolidamento della collina. I resti recuperati al momento sono depositati nella tensostruttura antistante la Chiesa Madre del Cimitero. Una soluzione che doveva essere temporanea, ma che si protrae ormai da oltre 4 anni.
Il piano per spostare le casse
La Curia di Napoli ha subito donato 250mila euro, tramite delibera 19 del 6 giugno 2025 del Governo di Ufficio per Gestione dei Beni delle Arciconfraternite Commissariate. La Curia ha messo a disposizione al Comune 254 loculi per avviare lo spostamento delle bare già recuperate, mentre le risorse sono destinate a coprire parzialmente il recupero dei resti e sostenere il carico delle epigrafi sulle lapidi dei nuovi locali. L'altra metà dei fondi per il recupero, infatti, era a carico del Municipio.
Il Comune di Napoli aveva approvato la delibera di indirizzo 364 del 26 giugno 2025 dando mandato al dirigente dei Cimiteri di avviare le attività per la collocazione delle casse, approvando il quadro economico. Ma mancava ancora il finanziamento. Gli altri 250mila euro del Comune sono stati stanziati con la delibera 52 del 12 febbraio scorso, che arriva oggi pomeriggio, 13 aprile, in consiglio comunale. Si tratta della variazione di bilancio per la copertura finanziaria del progetto di recupero dei resti mortali che potrà così finalmente partire. Secondo il Comune entro l'anno. Palazzo San Giacomo era già intervenuto a giugno 2022 approvando la delibera 230 sul protocollo di collaborazione con i vigili del fuoco.
Il crollo del Cimitero del 2022
Il crollo, come detto, è quello del 4 gennaio 2022, quando un fiume d'acqua allagò il cantiere della metropolitana Linea 1 della stazione di Poggioreale in costruzione, portando al crollo di due edifici con le cappelle sepolcrali delle Arciconfraternite dei Dottori dei Banchi di Santa Maria degli Angeli e di San Gioacchino Sopramuro al Carmine. Danni ingenti subirono anche le cappelle gentilizie vicine della Pepiniera, dove la Cappella De Santis è sprofondata per diversi metri inclinandosi di 30 gradi, e la Cappella Epigrafata Maggio, che è andata distrutta. Il 5 giugno successivo, per un movimento di assestamento del terreno, si è verificato un ulteriore crollo con altri danni alle cappelle dei Dottori Bianchi e di San Gioacchino. A seguito dei crolli, i resti dei defunti che erano custoditi nelle casse sono andati dispersi sotto le macerie. Come detto, il Comune ne ha censiti 2.400, dei quali sono stati recuperati finora 1600. La maggior parte dei recuperi (1250 casse) riguarda i loculi originari. Mentre la restante al momento è anonima. Al momento, sulla vicenda ci sono due procedimenti aperti, uno civile e l'altro penale, che dovranno accertare eventuali responsabilità.