“Promozioni interne in Ctp pochi mesi prima di portare i libri in Tribunale”. È la denuncia del sindacato Fit Cisl che a settembre ha presentato un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti della Campania “per verificare un possibile danno erariale”. L'azienda dei trasporti di proprietà della Città Metropolitana di Napoli il 24 dicembre scorso, come anticipato da Fanpage.it, ha presentato la richiesta di concordato pre-concorsuale preventivo in bianco, affidata ad un pool legale di esperti in materia concorsuale guidato da Francesco Marotta, Angelo Del Duca e Marco Nazareno Mizzau di EY, la stessa task force che ha seguito con successo la procedura di concordato aperta nel 2017 dall'Anm, l'azienda dei trasporti di Napoli. Ctp sconta al momento un debito di circa 95 milioni di euro, verso l'erario, fornitori e altri creditori, tra cui anche i dipendenti che avanzano liquidazioni e stipendi di dicembre. Oggi è previsto un incontro in Città Metropolitana con i sindacati e domani si terrà un consiglio metropolitano sulla vertenza.

Promozioni in Ctp, denuncia in Corte dei Conti

I sindacati dei trasporti sono saliti sulle barricate non appena si è diffusa la notizia dell'apertura della crisi in Ctp, con la presentazione della richiesta di concordato in bianco, alla quale dovrà far seguito un piano di risanamento e rilancio aziendale in 5 anni. “Purtroppo – scrive il segretario generale della Fit Cisl Campania Alfonso Langella – sulla situazione finanziaria di Ctp siamo stati facili profeti: denunciamo irregolarità gestionali da sei mesi. Mentre i mezzi non riuscivano ad effettuare i servizi previsti, l'azienda ha pensato bene di indire ben quattro concorsi interni. A settembre, non a caso, abbiamo inviato una denuncia alla Procura regionale della Corte dei Conti per verificare il danno erariale. Adesso Ctp e Città Metropolitana tutelino i lavoratori cercando di sanare le casse dell'azienda”.

“Ctp – aggiungono Filt-Cgil, Uiltrasporti e Uglfna – è sull’orlo del fallimento e il sindaco De Magistris fa attivare all’azienda il concordato preventivo in bianco con tutte le conseguenze del caso per i lavoratori, per i creditori in generale, per utenti e cittadini che si vedranno ridimensionare un servizio di trasporto già ai minimi termini”. Un'opera “intempestiva con la quale si conferma l’assoluta superficialità”. “L’azienda Ctp, su indicazione della proprietà Città Metropolitana, ha avviato la procedura concorsuale concordataria senza prima pagare gli stipendi e i buoni pasto ai lavoratori che, a questo punto, non avranno alcuna garanzia di ricevere gli stessi emolumenti nel breve termine”.

Usb: "Dimissioni per i manager che hanno sbagliato"

“L'Unione Sindacale di Base – commentano Adolfo Vallini e Peppe Ferruzzi, dell'esecutivo provinciale e coordinamento USB Lavoro Privato – sono anni che denuncia la grave problematica di liquidità della CTP e i colpevoli ritardi dell'ente nel riconoscere le indicizzazioni dei corrispettivi chilometrici, già deliberate nel mese di novembre 2019. Arrivati a questo punto, laddove non vengano erogate senza indugio alcuno i corrispettivi delle indicizzazioni, riteniamo che la richiesta di concordato preventivo sia la strada più efficace oltre che obbligata per garantire la continuità dell’attività aziendale, del servizio di trasporto pubblico e per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Come USB chiediamo le dimissioni di coloro i quali hanno determinato per mesi l'interruzione del servizio pubblico nella provincia di Napoli e Caserta, privando i lavoratori della CTP della propria dignità oltre che dello stipendio”.