La Ctp, l'azienda dei bus del trasporto pubblico della provincia di Napoli, pronta a portare i libri in Tribunale per fare le richiesta di concordato preventivo pre-fallimentare, così come ha fatto l'Anm nel 2017. L'ipotesi del concordato in bianco è stata ventilata stamattina con i sindacati dei trasporti, suscitando la preoccupazione di tutti i lavoratori, che adesso temono anche per gli stipendi di dicembre. Vertice in serata a Palazzo San Giacomo tra i manager dell'azienda, guidata dall'amministratore Augusto Cracco, con il sindaco Luigi De Magistris per cercare di salvare l'azienda. Tra le possibilità quella di un rifinanziamento da parte della Città Metropolitana. "Siamo preoccupati per le maestranze – Alfonso Langella (Cisl Trasporti) – Confidiamo in un intervento della Regione Campania affinché non si lascino i cittadini a piedi, che hanno bisogno di mezzi pubblici soprattutto in un periodo paerticolare come questo del Coronavirus".

L'amministratore Cracco: "Sindaco impegnato per salvare azienda"

"Il sindaco – spiega a Fanpage.it l'amministratore della Ctp Augusto Cracco – è impegnato in prima persona per la risoluzione dei problemi, per i quali le idee sono chiarissime. Mi dispiace che ci sia chi invoca aiuti prima di tutto da parte di altri Enti, con cui i rapporti di collaborazione sono buoni. La politica è un altro discorso e non è affar nostro". Sulle barricate il presidente della commissione comunale Trasporti, Nino Simeone: “Se quanto annunciato ai sindacati dovesse essere confermato – spiega Nino Simeone – sarebbe una situazione tragica per la Ctp, anche perché arriva in un momento di grande difficoltà per tutti i trasporti pubblici, legato alla crisi del Coronavirus, che la pone in una condizione ancora più delicata rispetto al periodo in cui l'Anm ha avuto accesso al concordato. Dobbiamo accendere subito i riflettori sullo stato di salute della Ctp, azienda di proprietà della Città Metropolitana di Napoli. Verificare tutte le spese per approntare un piano di risanamento e rilancio. Non possono essere ancora i lavoratori a pagare. Purtroppo il Presidente De Luca ed il sottoscritto avevamo ragione ad essere preoccupati per la tenuta di CTP ma vigileremo affinché la società possa essere risanata, perché nella provincia di Napoli, al netto delle difficoltà attuali per il Coronavirus, c'è una grande richiesta di trasporto da parte degli utenti alla quale bisogna dare risposta”.