Restano soltanto 23 posti in degenza e 35 in terapia intensiva in Campania per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Questo il dato comunicato dall'Unità di Crisi della Protezione Civile della Campania con l'aggiornamento di oggi, sabato 17 ottobre, dell'emergenza da coronavirus in regione. Ci si avvicina, insomma, alla cosiddetta "Fase C", che nei piani della Regione prevede un ulteriore aumento di posti letto per fronteggiare un'emergenza che, al momento, appare continua.

In 24 ore ci sono stati 40 nuovi ospedalizzati, di cui 9 in terapia intensiva, in Campania. Il totale così sale a 817 persone in posti letto di ricoveri ordinari e 75 in quelli di terapia intensiva. I primi, fino a ieri 820, sono già stati portati a 840, mentre i secondi restano al momento 110. La Fase C, già più volte citata, prevede un complessivo aumento fino a 600 posti in degenza, 200 in sub-intensiva e 200 in terapia intensiva. Sono numeri che testimoniano l'alta "pressione" del coronavirus in regione, che sta portando lentamente al sovraffollamento degli ospedali. Già nei giorni scorsi era arrivato un primo allarme dal Covid Hospital di Boscotrecase, nel Vesuviano, con i posti letto praticamente ad un passo dalla saturazione. Il rischio è che con il continuo aumento dei ricoveri inizino ad essere sospesi i ricoveri programmati, con eccezione di quelli ovviamente "non differibili", ovvero dove non è possibile in alcun caso attendere. Un rischio che la Campania non vuole correre, sebbene l'alto numero di contagi giornalieri (oggi nuovo record con 1.410 nuovi positivi di cui 67 sintomatici) lasci temere che la prossima settimana possano registrarsi cifre ancora più alte.