Oggi è venerdì e a meno di decisioni dell'ultim'ora, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca tornerà a farsi sentire con la solita diretta video delle 14.45. Al netto dell'evento pubblico, è una giornata cruciale per capire dove si andrà a parare nelle prossime settimane: che fine farà la Campania? Rientrerà come tutti nella fascia arancione, e poi?

Oggi come ogni settimana si riunisce la cabina di regia dell'Istituto superiore di Sanità col ministero della Salute. Ne uscirà il solito monitoraggio settimanale che attraverso una serie di parametri (incidenza del contagio, presenza di focolai, numero di tamponi effettuati, stress delle strutture ospedaliere ordinarie e di terapia intensiva) valuterà la "tenuta" di ogni regione. Come sta la Campania oggi? Al momento la Campania ha numeri da zona gialla, ma i contagi stanno risalendo e l'ammuina di queste ultime settimane di Natale e Capodanno non lascia presagire nulla di nuovo e di buono.

Dunque, De Luca deciderà come già accaduto in passato, di rifare nuove ordinanze più restrittive? Difficile dirlo ma la sensazione, suffragata da alcune conferme all'interno dell'Unità di crisi campana, è che per ora il governatore campano si atterrà alle disposizioni di governo. Dunque se i numeri sono da zona gialla, la Campania per ora dovrebbe restare in zona gialla (coi ristoranti aperti, tanto per intenderci). Ma per cambiare questo stato di cose, come abbiamo imparato a capire, ci vuole poco: basta una ordinanza operativa nelle 24 ore successive.  Potrebbe essere il governo a decidere una nuova "stretta" con un nuovo dpcm.

Dal prossimo 15 gennaio peraltro avremo su disposizione nazionale nuovi parametri per individuare le zone: se l’indice di contagiosità (il famoso Rt) è inferiore a 1 si è in zona gialla, da 1 a 1,25 in area arancione e oltre 1 in zona rossa e dunque in lockdown.

I dati più aggiornati sono di fine dicembre per quel che concerne l'Rt e riferiscono di una Campania con un indice inferiore ad 1 (0,79 il 29 dicembre ma in aumento rispetto a metà dicembre). La percentuale di positivi al tampone è di circa l’8 per cento.