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Covid 19

Coronavirus Campania, De Luca: “Troppi contagi al Nord, valutiamo limitazione mobilità tra regioni”

Il governatore Vincenzo De Luca: “In Italia ripresa dei contagi. Sconcertato che al Nord non facciano tamponi obbligatori e quarantena a chi rientra dall’estero. Valuteremo a fine mese di chiedere al Governo la limitazione della mobilità tra Regioni se aumentano i casi di positivi nelle altre regioni. In Campania oggi 68 contagi, molti vengono dall’estero”.
A cura di Pierluigi Frattasi
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"C'è stata una ripresa dei contagi da Covid19 in tutt'Italia in questi giorni. Ho assistito con sconcerto al fatto che alcune regioni del Nord abbiano ritenuto di non rendere obbligatorio per i loro concittadini rientrati dall'estero il tampone e l'isolamento domiciliare e guardo con preoccupazione a queste scelte poco responsabili. Verificheremo a fine agosto se dovremo chiedere al Governo nazionale di ripristinare la limitazione della mobilità interregionale, assumeremo questo orientamento tra 7-10 giorni e lo faremo con grande determinazione. Salvo i casi soliti motivi di lavoro, sanitari che giustifichino lo spostamento. Ci regoleremo sulla base dell'andamento del contagio in altre regioni d'Italia". Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto oggi in diretta sul suo profilo social. "Nel frattempo – aggiunge il governatore – continueremo il lavoro di screening sui rientri nel mese di agosto in maniera intensa, perché è questo il periodo in cui si registra il grosso dei rientri, mentre nelle regioni del Nord questi saranno ritardati".

In Campania 68 contagi da Covid19

"Oggi – aggiunge De Luca – abbiamo 68 contagi, di questi 14 nella Napoli 1, 3 provenienti dall'estero, 6 contagiati in strutture turistiche della Sardegna e 5 residenti, quindi 9 da fuori regione o villaggi turistici o paesi esteri. A Caserta abbiamo contagi da Spagna o Sardegna. All'Asl Salerno da Londra, Malta, Marocco, Valencia. L'operazione di controllo e filtro sta andando avanti bene. Da ieri facciamo i tamponi a Capodichino al di là dei 4 Paesi indicati dal Governo, anche a chi viene per esempio da Egitto, Francia o Romania".

De Luca: "Bisogna bloccare i viaggi all'estero"

“C'è stata – spiega De Luca – una ripresa di contagi in tutta Italia e le cause sono due. La prima, un rilassamento generale nel nostro Paese e in alcuni settori delle attività economiche, molte legate al tempo libero. Ci sono stati episodi di non rispetto delle norme di sicurezza con assembramenti di migliaia di giovani in condizioni tali da diffondere il rischio. Abbiamo avuto un abbassamento dell'età dei contagiati: siamo a una media di 30 anni di età negli ultimi tempi.

La seconda ragione – aggiunge – è data da una scelta sbagliata del governo nazionale: l'apertura totale delle frontiere in uscita e entrata senza nessun controllo. Credo che questo abbia penalizzato il nostro Paese ed è il motivo per cui il 12 agosto la Regione Campania ha adottato l'ordinanza con la quale ha reso obbligatorio per i cittadini della Campania che rientravano dall'estero fare i tamponi e l'isolamento domiciliare per 14 giorni fino all'esito negativo del tampone. Come sempre, abbiamo anticipato decisioni che il Governo nazionale ha preso dopo. Ho assistito con sconcerto al fatto che alcune regioni del nord abbiano ritenuto di non rendere obbligatorio per i loro concittadini rientrati dall'estero il tampone e l'isolamento domiciliare. Guardo con preoccupazione a scelte poco responsabili.

Noi abbiamo fatto una scelta di rigore di fronte a numerosissimi casi di contagio importati dall'estero. Potevano far finta di non vedere, invece abbiamo deciso di guardare in faccia il problema e contrastarlo, sapendo che avrebbe fatto aumentare il numero dei contagiati. Ma se non l'avessimo fatto, nel giro di 2 settimane in Campania avremmo avuto centinaia di persone contagiate. Abbiamo fatto anche di più. Il Governo ha deciso che bisogna fare i tamponi a chi rientra da Spagna, Grecia, Malta e Croazia. Noi, invece, a chi viene da qualsiasi Paese di provenienza. E infatti abbiamo avuto contagiati anche da Bulgaria, Romania, Ucraina, Egitto, Santo Domingo, Messico. Era assurdo limitare il controllo solo ai quattro Paesi indicati dal Governo. Senza la collaborazione dei cittadini faremo sempre più fatica. Posso capire un rilassamento nei primi giorni, ma quando siamo di fronte a questi dati che cominciano a essere pericolosi, dobbiamo bloccare i viaggi all'estero. Ma come si può pensare di andare in Grecia, Spagna e Croazia, dove abbiamo migliaia di contagi. Ci vuole senso di responsabilità e poi dobbiamo prepararci ad accogliere pazienti che cominciano a diventare sintomatici o pauci sintomatici, che hanno piccoli sintomi di tosse e un po' di febbre. Da lunedì si riapre il Covid center al Loreto Mare, non possiamo essere colti di sorpresa dobbiamo essere pronti per i ricoveri necessari".

"Mascherina obbligatoria all'aperto dopo le 18? Nessuno lo rispetta"

"Il governo – conclude De Luca – ha preso una decisione che mi pare incredibile. Ha deciso di rendere obbligatorio l'uso della mascherina all'aperto dopo le 18. Ma il 90 per cento delle persone dopo le 18 la mascherina non la indossa. L'elemento critico che considero sconcertante è l'assoluta scomparsa delle forze dell'ordine nell'attività di controllo rispetto alle ordinanze emesse. Se il governo decide che alle 18 si deve indossare mascherina occorre fare i controlli, se no è molto meglio non fare le ordinanze. Sarebbe stato preferibile evitare l'ordinanza e fare controlli mirati sui locali dove non si rispettano le norme di sicurezza".

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