Il numero dei ricoveri per Coronavirus e patologie connesse in Campania torna ad essere purtroppo uno degli indicatori dello stato della pandemia sul territorio. L'ospedale Infettivologico Cotugno, il primo avamposto della lotta al Covid-19 in regione, non ha mai cessato lo stato d'allerta sul fronte virus, ipotizzando – cosa che poi si è tristemente rivelata realtà – un ritorno dei contagi e dunque, in quota percentuale, di ospedalizzati a causa delle malattie respiratorie e polmonari che sono il vero problema del Nuovo Coronavirus. Ovviamente al numero di ospedalizzati al Cotugno vanno sommati quelli di altre province, tuttavia il primo infettivologico della Campania è importante cartina di tornasole nell'andamento dei contagi.

Oggi 26 luglio, secondo quanto dichiarato a Fanpage.it dal nosocomio partenopeo, in terapia intensiva al Cotugno non ci sono ricoverati Covid. Giova in questo caso ricordare cosa sia una terapia intensiva d'ospedale. Si tratta di quell'area in cui ci si occupa di stabilizzare le funzioni vitali dei pazienti gravi, ovvero in imminente pericolo di vita. Obiettivo: permettere loro di essere trasferiti in reparto specializzato.  Cosa ha di diverso la terapia intensiva rispetto al resto dei reparti? Il monitoraggio avanzato del paziente h24 con  tecnologie che supportano  funzioni respiratorie e cardiocircolatorie. Dunque al momento zero ricoveri Covid-19 nella terapia intensiva del Cotugno ma le cose potrebbero cambiare di qui a breve.

Nella terapia subintensiva Covid del Cotugno ci sono 7 ricoverati e positivi, un ricoverato sospetto Covid e un negativizzato.  La sub-intensiva è quella parte d'ospedale in cui si usano macchinari meno invasivi per la ventilazione tra cui il casco respiratorio CPAP (Continuous Positive Airway Pressure). In ricovero ordinario per Coronavirus ci sono infine 8 pazienti positivi al tampone e 2 sospetti contagi.

Nicola Maturo, responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale Cotugno, proprio a Fanpage.it aveva confermato un incremento dei casi che necessitavano del ricovero:

Per l'Ospedale Cotugno erano stati previsti tre scenari, uno iniziale, che stiamo vivendo adesso, in cui erano stati destinati al Covid19 18 posti di ricovero regolare, 8 di terapia sub-intensiva e 8 di intensiva, per un totale di 32 posti letto. Stiamo arrivando ora in seconda fascia in cui i posti vengono raddoppiati: da 16 si passa a 32 per il ricovero ordinario, 16 di sub-intensiva e 16 di intensiva. La terza fascia prevede tutto l'ospedale. Ma per il Covid ci sono anche l'Ospedale del Mare, il Loreto Mare, 40 posti letto del Cardarelli che al momento sono poco usati".

Lo stesso medico ha spiegato che è ancora importante ai fini della prevenzione dal contagio adottare il distanziamento sociale e indossare la mascherina: "Occorre – dice – usare la mascherina possibilmente e lavarsi le mani il più spesso possibile. Ed evitare raduni eccessivi e promiscuità, come feste e banchetti senza mascherina".