Cooper Standard, salvati i 160 lavoratori di Battipaglia: la fabbrica produrrà anche pneumatici
Salvati i 160 posti di lavoro della fabbrica Cooper Standard di Battipaglia: gli operai non saranno licenziati, ma passeranno alla nuova società mantenendo i trattamenti economici e normativi acquisiti. Siglato l'accordo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) per la reindustrializzazione del sito che in passato lavorava nell'indotto di Stellantis ed è entrata in crisi dopo la decisione di delocalizzare parte della produzione in Polonia. Lo stabilimento diversificherà la produzione. Il piano di salvataggio prevede il rafforzamento delle lavorazioni della gomma e l’apertura verso nuovi mercati, tra cui agricoltura, edilizia e rigenerazione degli pneumatici, oltre allo sviluppo di attività nei settori aerospaziale e navale.
Dopo oltre un anno, si chiude oggi, mercoledì 4 novembre, la vertenza con l’accordo quadro sottoscritto per il rilancio dello stabilimento Cooper Standard Automotive Italy di Battipaglia. L’intesa rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso avviato per scongiurare la chiusura del sito produttivo e costruire una nuova prospettiva industriale attraverso il piano presentato da BM Advisory. Il passaggio di cantiere prevede il mantenimento occupazione dei 160 lavoratori attualmente in forza. Previsto un periodo di 36 mesi di stabilità occupazionale. Confermati i trattamenti derivanti dalla contrattazione aziendale di secondo livello, le policy aziendali e l’anzianità convenzionale maturata. Mentre ci saranno ulteriori accordi per accompagnare la transizione industriale attraverso ammortizzatori sociali straordinari e percorsi di formazione specialistica. Sono previsti incontri semestrali, anche presso il MIMIT, per verificare l’avanzamento del piano industriale e il rispetto degli impegni assunti.
I sindacati: "Ora l'accordo sia rispettato"
Soddisfatti i sindacati che adesso chiedono di rispettare l'accordo siglato. Per Vittorio Caleffi, UILTEC Nazionale, "L’accordo rappresenta un passaggio fondamentale di un percorso complesso, costruito attraverso il confronto tra organizzazioni sindacali, istituzioni e soggetti industriali. Ora sarà determinante garantire la concreta realizzazione del piano e il rispetto degli impegni sottoscritti". Mentre Salvatore Pomo, Segretario Generale UILTEC Campania, esprime "grande soddisfazione per un risultato che consente di passare dal rischio di chiusura a una concreta prospettiva di reindustrializzazione. Salvaguardare questo importante patrimonio produttivo significa tutelare anche il futuro industriale del territorio".
Alessandro Antoniello, Segretario Regionale UILTEC Campania, aggiunge: "Le garanzie occupazionali e la tutela dei trattamenti economici e normativi rappresentano risultati significativi. Adesso sarà fondamentale accompagnare la transizione industriale, valorizzando le professionalità e verificando che gli impegni si traducano in risultati concreti". Infine, Massimo Sabatino, UIL Campania, dichiara: "La prospettiva di rilancio della Cooper Standard rappresenta un segnale importante per l’intera economia salernitana. Difendere l’industria significa difendere il lavoro, le competenze e le opportunità di sviluppo della Campania".