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Concorso maestre alla Mostra e metro linea 2 ferma, oggi Fuorigrotta bloccata dal traffico

Traffico intenso nella zona occidentale per il concorso delle maestre alla Mostra d’Oltremare: oltre 2.300 candidate e lo stop della metro Linea 2 su tutta la tratta per lavori.
Le candidate in fila per il concorso delle maestre alla Mostra d’Oltremare / Fanpage.it
Le candidate in fila per il concorso delle maestre alla Mostra d’Oltremare / Fanpage.it

Oltre 2mila candidate alla Mostra d'Oltremare per il concorso delle maestre del Comune di Napoli. Lunghe file questa mattina, martedì 23 giugno, per la seconda giornata delle prove. E nel pomeriggio si replica con il concorso per informatici. Ma a fare da contrappunto ci si è messo il blocco della metropolitana Linea 2, dalle 9 alle 13, a causa di lavori improrogabili alla stazione di San Giovanni Barra che si è aggiunto allo stop della tratta da Pozzuoli a Napoli Campi Flegrei a causa del bradisismo, che perdurerà almeno per un mese. Tempo utile per il completamento dei lavori di installazione delle turbine che dovranno aerare le gallerie, liberandole dalle concentrazioni di Co2. Stamattina, intanto, per una serie di concause, il traffico a Fuorigrotta, quartiere dell'area occidentale di Napoli, è andato in tilt.

Complessivamente, nel PIAO 2026, il piano assunzionale del Comune di Napoli, sono state programmate 50 assunzioni di maestre, di cui 41 tramite concorso e 9 tramite procedura di mobilità. Il concorso è iniziato ieri mattina e prevede un'unica prova scritta. Per consentire la partecipazione di tutti i candidati, sono state organizzate tre sessioni d'esame: due nella giornata di ieri e una questa mattina, a fronte di circa 2.300 candidature pervenute. Il tasso di presenza alle prove è stato molto elevato, a testimonianza del forte interesse dei cittadini e della rilevanza occupazionale dell'iniziativa. I risultati saranno resi noti nel corso della settimana. Il PIAO prevede inoltre l'assunzione di 2 funzionari informatici tramite concorso, le cui prove si svolgeranno nel pomeriggio di oggi in un'unica sessione. Ma non finisce qui, perché in serata partirà poi il piano traffico per il concerto di Tiziano Ferro allo Stadio Diego Armando Maradona, al quale potrebbe partecipare come guest star anche Sal Da Vinci.

Concorso per maestre 2026 Comune di Napoli, oltre 2300 candidate

Sul concorso per maestre a Napoli intervengono Agostino Anselmi e Giuseppe Ratti, dirigenti della CISL FP, che esprimono apprezzamento in merito al concorso pubblico per il reclutamento di personale docente destinato alle scuole dell'infanzia comunali. Il piano prevede complessivamente 50 nuove unità, di cui 41 attraverso il concorso pubblico e ulteriori 9 provenienti dalle procedure di mobilità, così come previsto dalla normativa vigente. "Riteniamo che questo primo passo, messo in campo dall'Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi e dal Direttore Generale, rappresenti certamente un fatto positivo nell'interesse di garantire un servizio così delicato e fondamentale come quello scolastico", dichiarano Anselmi e Ratti.

"Siamo soddisfatti che l'Amministrazione abbia accolto le nostre sollecitazioni sulla necessità di bandire questo concorso. In questi anni abbiamo portato avanti un intenso lavoro sindacale attraverso confronti, discussioni e approfondimenti di merito, ribadendo con forza la necessità di rafforzare gli organici delle scuole comunali". La CISL FP sottolinea tuttavia che il percorso non può fermarsi qui. "Abbiamo rivendicato e continuiamo a rivendicare la necessità di bandire al più presto anche un concorso specifico per le maestre di sostegno, al fine di garantire ai bambini con fragilità le competenze professionali necessarie e specialistiche. Sebbene la normativa preveda che, in assenza di tali figure, le maestre di sezione comune possano svolgere anche queste funzioni, riteniamo indispensabile assicurare una risposta educativa qualificata e adeguata ai bisogni degli alunni".

Nel corso dei diversi tavoli istituzionali, la CISL FP ha inoltre evidenziato le gravi criticità che stanno interessando il sistema degli asili nido comunali. "La carenza di personale ha ormai raggiunto livelli non più sostenibili, al punto da mettere seriamente a rischio l'apertura di tutti i nuovi asili nido realizzati grazie agli investimenti del PNRR. Per questo motivo abbiamo chiesto con forza che nel prossimo PIAO il Comune preveda l'assunzione di tutti gli idonei presenti nella graduatoria degli educatori FSE, così da garantire la piena funzionalità dei servizi educativi destinati alla prima infanzia."

Anselmi e Ratti denunciano inoltre una situazione che rischia di compromettere il regolare avvio del prossimo anno scolastico: "La CISL FP rivendica con determinazione la necessità di porre fine alla grave disparità che si è venuta a creare nel Comune di Napoli, non per responsabilità dell'Amministrazione comunale, ma quale conseguenza delle disposizioni introdotte dal nuovo CCNL. Oggi le nuove assunzioni vengono inquadrate nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, mentre oltre 700 tra maestre ed educatrici comunali, che svolgono da anni le stesse mansioni, responsabilità e funzioni, restano inquadrate nell'ex categoria C. Si tratta di una discriminazione giuridica ed economica non più accettabile."

Per tale ragione la CISL FP ha già conferito mandato ai propri legali, che hanno depositato centinaia di ricorsi presso il Giudice del Lavoro in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori interessati. Le prime pronunce sono attese nel prossimo mese di settembre. "Già dallo scorso anno abbiamo chiesto all'Amministrazione comunale di attivare le progressioni verticali in deroga previste dal contratto nazionale, strumento utilizzabile fino al 31 dicembre di quest'anno. Questa rappresenta la soluzione più concreta e immediata per sanare una situazione che rischia di compromettere l'intero sistema educativo comunale, dagli asili nido alle scuole dell'infanzia."Continueremo a lavorare con responsabilità e determinazione affinché vengano garantiti adeguati livelli occupazionali, la valorizzazione professionale del personale e la qualità dei servizi educativi offerti alle famiglie e ai bambini della città di Napoli", concludono Anselmi e Ratti.

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