Sergio D'Angelo è ufficialmente candidato a sindaco di Napoli per le prossime elezioni comunali partenopee, rinviate a dopo l'estate. Lo ha annunciato lo stesso D'Angelo, che dunque dopo settimane di voci ha deciso di rompere gli indugi ed annunciare la propria candidatura a Palazzo San Giacomo. "Napoli è stata lasciata sola nel momento più difficile", ha spiegato il fondatore e presidente di GESCO, il consorzio cooperativo di servizi sociali.

Classe 1954, oltre al ruolo di fondatore e presidente GESCO, è anche commissario straordinario dell'Acqua Bene Comune, l'azienda che si occupa della gestione dell'acqua pubblica del Comune di Napoli, dal 2017 ad oggi. In passato era stato già assessore comunale alle Politiche Sociali e Politiche dell'Immigrazione della giunta di Luigi De Magistris, tra il 2011 ed il 2013, primo mandato del sindaco arancione. Carica che lasciò per candidarsi al Senato con "Rivoluzione Civile" di Antonio Ingroia, ma senza riuscire ad essere eletto.

"Non è stata una decisione semplice", ha spiegato Sergio D'Angelo, "ho atteso che la politica tradizionale desse risposte concrete, ma ho atteso invano. Napoli è stata lasciata sola nel momento più difficile". Già nelle scorse settimane era nato un gruppo promotore che ha raccolto complessivamente tremila firme, tra cui l'ex assessore comunale alle politiche sociali della recente nuova giunta De Magistris, Monica Buonanno, ma anche il garante per i detenuti Pietro Ioia, scrittori, registi ed editori. Si inizia dunque a delineare lo scenario elettorale che vede, al momento, regnare l'incertezza: si attende soprattutto l'eventuale candidato unico di una coalizione tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, così come l'ufficializzazione del candidato unico del centrodestra, che pare puntare sul magistrato Catello Maresca.