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Commissioni regionali, è scontro: Avs pronta a rompere le trattative. Oggi Casillo incontra sinistra e renziani

Casillo dovrà sbrogliare la matassa con Avs e renziani sulle presidenze di commissione in Consiglio regionale.
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Armando Cesaro, Tonino Scala, Mario Casillo
Armando Cesaro, Tonino Scala, Mario Casillo

La ripartizione simil manuale Cencelli era chiusa già da qualche giorno, con le presidenze delle commissioni regionali in Campania divise per "peso" elettorale fra tutto il campo largo: tre al Pd, uno a testa a M5s, renziani, deluchiani, socialisti e lista Fico e l'esclusione di mastelliani e Alleanza  Verdi-Sinistra perché hanno eletto solo 2 consiglieri per gruppo.

Da Avs a Italia Viva: è scontro sulle commissioni

E invece qualcuno avrà pescato la carta "Imprevisti" del Monopoly, perché le trattative sono quasi azzerate. A puntare i piedi è Avs, in particolare la Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni. L'esclusione è attribuita alla «famelicità» del Pd e viene chiesto conto di ciò al governatore Roberto Fico: l'accordo per il campo largo è nazionale – questo è il ragionamento della sinistra – romperlo su un tavolo così rilevante come quello della Campania significa incrinare la fiducia tra alleati  in tutto il Paese, anche in chiave Politiche 2027. Ovviamente non si rompe un'alleanza così per un posto da presidente di commissione regionale. Ma le scelte in Campania avranno delle reazioni.

Altro fronte aperto è quello dei renziani di Italia Viva che sono nella lista "Casa Riformista": non vogliono una commissione-contentino, vogliono la Sanità. E se l'uscente Vincenzo Alaia sarebbe non riconfermabile causa inchiesta giudiziaria che lo vede indagato a Salerno, c'è Ciro Bonajuto pronto. Solo che quella commissione permanente  la vuole anche Bruna Fiola per il Pd.

Sia Italia Viva col segretario regionale Armando Cesaro che Tonino Scala, segretario campano di Sinistra Italiana, incontreranno in due momenti separati il vicepresidente della giunta regionale Mario Casillo, cui Fico ha delegato la patata bollente delle commissioni. Ieri Casillo era a Roma e con tutta probabilità ha cercato anche lì di trovare una quadra sui famelici appetiti dei partiti campani. Per non pensare al suo di partito, il Pd, dove ci sono decine di altri problemi interni e legati anche alle presidenze delle 8 permanenti.

Senza bilancio la giunta non ha grandi spazi di manovra

Roberto Fico ha chiesto dal 21 gennaio, giorno in cui presenterà la giunta in Consiglio regionale, una strada libera per sedute e delibere. Vuole portare a casa il bilancio entro febbraio e farsi avanti su temi a lui cari. C'è tutto il pacchetto trasporti Eav, con Umberto de Gregorio, il presidente dell'azienda trasporti, in bilico, ci sono le promesse sulla sanità territoriale cui dare un seguito con piani e delibere. C'è il piano di rientro su cui c'è una partita tutta romana da giocare.

Poi la battaglia contro il dimensionamento scolastico: che farà Fico? Adotterà l'opzione Emilia-Romagna e si farà commissariare, pur di non tagliare i plessi o sceglierà di non andare allo scontro col governo e presentare un piano di accorpamenti, come suggerisce il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi?

C'è da rivalutare tutta la vicenda della gara da 5 miliardi di euro per la gestione pubblica dell'acqua. Insomma, il materiale è tantissimo. Ma senza la manovra di bilancio è come avere una vettura pronta a partire ma senza riuscire a girare la chiave per la messa in moto.

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