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Commissioni regionali da un mese ancora in alto mare. Ora c’è il nodo Alaia. Fortini e Cascone, verso l’accordo

Sanità e Trasporti bloccano la chiusura della partita e l’avvio del lavoro in Consiglio regionale. Nel centrodestra Zannini fuori dalle commissioni speciali.
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Lucia Fortini, Luca Cascone, Enzo Alaia
Lucia Fortini, Luca Cascone, Enzo Alaia

La prima giunta regionale della Campania si è riunita, da Roberto Fico l'appello a vagliare in fretta ogni questione che riguardi il bilancio di previsione, ma poi? Se l'atto più importante per la programmazione economica dell'Ente non può passare in consiglio regionale perché le commissioni che devono vagliarlo sono ancora inattive, come si fa? È questo il vero cruccio della Regione Campania ed è per questo che sulla costituzione delle otto commissioni permanenti è concentrata tutta l'attenzione del governatore e del presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi.

Lo specchietto d'accordo è ormai consolidato: 3 presidenze al Partito Democratico, 2 al Movimento Cinque Stelle, una a testa a "Casa Riformista" (renziani); "A testa alta" (deluchiani) e Partito Socialista, fuori dai giochi Alleanza Verdi-Sinistra, e "Noi di centro" (mastelliani) perché gruppi di soli due consiglieri eletti e "Lista Fico Presidente", cui viene chiesto un sacrificio per compattare la maggioranza. Ma pure questo sacrificio a poco serve, visto che a quasi un mese dall'insediamento del Consiglio regionale (29 dicembre) non si è trovata ancora la quadra.

La vicenda Alaia di "Casa Riformista"

Quali sono gli ennesimi nodi da dirimere? Ora c'è il caso di Enzo Alaia. Consigliere di "Casa Riformista" – Italia Viva, Alaia era indicato quale papabile presidente di commissione, anzi pensava di poter continuare a guidare quella sulla Sanità. Niente da fare: il Pd rivendica la quinta commissione e vuole piazzarci Bruna Fiola che preme molto per quel posto. E poi Alaia è indagato per una vicenda che riguarda proprio il comparto sanitario (concorsi all'Asl di Salerno).

Quest'indagine bloccherebbe ogni sua ambizione, anche su altre commissioni. Il segretario regionale di Italia Viva Armando Cesaro convocherà il gruppo (sono tre, Alaia, Ciro Buonajuto e Pietro Smarrazzo) per capire il da farsi. Il ragionamento dei renziani è il seguente: Alaia è indagato su vicende di Asl e la decisione di non dargli la commissione Sanità può anche essere comprensibile per un tema di opportunità. Dopodiché è un consigliere come gli altri, ha contribuito alla vittoria del centrosinistra,  anche per lui vale la presunzione di innocenza.

Il Partito Democratico dovrebbe indicare oltre Fiola alla Sanità, Loredana Raia all'Agricoltura. L'altro nome è al Bilancio, possibile nomina di Corrado Matera (Pd, area De Luca), che scalzerebbe Franco Picarone.

I deluchiani di "A testa alta" vogliono i Trasporti. In pole c'è Cascone

Poi c'è il nodo "A testa alta". Fra i deluchiani c'è Lucia Fortini, ex assessora alla Scuola, è consigliere segretaria nell'ufficio di presidenza, non vuole lasciare l'incarico per agevolare la presidenza di commissione alla sua lista e non lo farà: pare ci sia l'accordo per tenere dentro la partita lei e anche un altro consigliere deluchiano. Si tratta di Luca Cascone: chiede di poter guidare la potente Quarta commissione, quella su Trasporti e Urbanistica. C'è parte del Pd e dei 5 Stelle che non lo vuole, considerandolo troppo legato alla passata gestione, quella di Vincenzo De Luca e di Umberto de Gregorio all'Eav.  Cascone ha incassato di recente anche un'archiviazione nell'inchiesta della Procura di Salerno riguardante la presunta gestione illecita degli appalti per tre grandi opere infrastrutturali.

Non solo: il deluchiano di ferro conosce bene tutto il lavoro fatto nell'ultimo decennio in Regione. Mario Casillo, nuovo vicepresidente regionale e assessore ai Trasporti, lo ha incontrato di recente per farsi mettere al corrente delle ultime questioni. Se Cascone non dovesse entrare sarebbe pronto Gennaro Oliviero.

Le commissioni speciali regionali al centrodestra

Nel centrodestra l'inchiesta che coinvolge il consigliere di Forza Italia Giovanni Zannini modifica in parte i piani. Il casertano avrebbe dovuto ottenere la presidenza della commissione speciale Trasparenza, una di quelle che vanno all'opposizione per consentire di esercitare il controllo sugli atti della maggioranza. È evidente che la commissione passerà ad un altro, dovrebbe essere Francesco Iovino, eletto con la Lista Cirielli presidente. Già eletti i nomi nell'Ufficio di Presidenza col vicepresidente a Fratelli d'Italia (Giuseppe Fabbricatore) un questore a Forza Italia (Livio Petitto) e un  consigliere Segretario alla Lega (Michela Rostan).

Ai meloniani andrà l'Anticamorra, poi c'è da decidere il perimetro delle altre due speciali. Una a Forza Italia e una alla Lega. Quest'ultima ha chiesto una commissione consiliare speciale sul Mare (inteso come risorsa, è peraltro una delle deleghe del vicepremier e ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini) e all'America's Cup di Vela 2027 a Napoli, argomento molto insidioso per la maggioranza. Forza Italia – oggi il gruppo più numeroso dell’opposizione dopo il passaggio di Mimì Minella, neoeletto, con la Lega, avrà l'altra commissione.

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