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Commissioni regionali Campania: per chiudere la partita Sanità al M5S. Ma con Avs fuori pure Lista Fico

L’ultimo schema d’accordo vede fuori dai giochi anche la lista Fico: il governatore accetterebbe di “pagare” questo prezzo pur di chiudere la partita prima del 21.
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Ormai la partita è agli sgoccioli, perché entro il 21 occorre trovare un accordo e arrivare al Consiglio regionale in cui si presenta la giunta di Roberto Fico con uno schema per le otto commissioni permanenti, cinghia fondamentale di trasmissione del "motore" politico regionale, senza la quale non si possono approvare leggi né manovre finanziarie in Campania.

Ieri "Casa Riformista", ovvero i renziani guidati da Armando Cesaro in Campania hanno avuto assicurazione dal vicepresidente della giunta Mario Casillo che avranno una presidenza di commissione. Non sarà la Sanità, quella che Bruna Fiola del Pd vorrebbe guidare. La commissione sanità dovrebbe andare al Movimento Cinque Stelle e probabilmente anche la Bilancio. Dunque si rifà lo schema: tre commissioni al Pd, due al M5s, una a Casa Riformista, Socialisti, A testa alta.

Restano fuori i mastelliani, Alleanza Verdi e Sinistra – l'interlocuzione richiesta, per ora non ha avuto buon fine -. Ma resterebbe fuori anche la Lista Fico che nonostante esprima tre consiglieri non avrebbe una presidenza. Sarebbe questo il "prezzo da pagare" per il governatore affinché si chiuda la partita. A rimetterci è Nino Simeone, papabile presidente della commissione Trasporti ma inviso ai deluchiani e a parte del Pd. Motivo?  La sua linea del no al progetto de "Il Faro" la nuova sede della Regione Campania in piazza Garibaldi a Napoli, fortemente voluta da Vincenzo De Luca.

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