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Cinque fermi per la rapina e la sparatoria alla gioielleria del centro commerciale Il Molino a Sant’Antimo

Durante la rapina rimase ferito il figlio del titolare. Dalle indagini è emerso che gli indagati sarebbero responsabili anche di altre nove rapine.
Il centro commerciale Il Molino a Sant’Antimo
Il centro commerciale Il Molino a Sant’Antimo

Nella mattinata di oggi, giovedì 2 luglio, i carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno sottoposto a fermo cinque persone, di età compresa tra i 21 e i 26 anni: secondo gli inquirenti, sarebbero i responsabili della rapina messa a segno, lo scorso 26 giugno, nella gioielleria del centro commerciale Il Molino a Sant'Antimo, durante la quale venne ferito a colpi di pistola il figlio del titolare; i cinque soggetti devono rispondere, a vario titolo, di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, rapina aggravata e ricettazione.

I malviventi sono entrati in azione, come detto, lo scorso 26 giugno. Durante la rapina, il figlio del titolare della gioielleria, un ragazzo di 19 anni, ha tentato di fermare i ladri ed è stato ferito a colpi di pistola; il giovane è stato trasportato all'ospedale San Giuliano di Giugliano in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Dopo aver arraffato il bottino, i malviventi si sono dati alla fuga; mentre tentavano di scappare, gli indagati hanno minacciato un uomo, che stava aiutando un camion a fare manovra, e gli hanno portato via il Rolex che portava al polso.

Gli indagati ritenuti responsabili di altre nove rapine

Le indagini dei carabinieri della Sezione Operativa della compagnia di Giugliano si sono avvalse di operazioni di intercettazione e dell'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e hanno permesso non solo di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine della rapina commessa al centro commerciale Il Molino; dalle indagini, infatti, è emerso anche che gli odierni indagati sarebbero responsabili di altre nove rapine – otto messe a segno e una tentata – in danno a uffici postali ed esercizi commerciali tra le province di Napoli e Caserta.

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