Cilento, in mare avvistato il trigone viola: bagnanti feriti, indagine dell’Istituto Zooprofilattico
"Sotto le coste del Cilento avvistati esemplari di trigone viola, un pesce simile alla razza che può attaccare l'essere umano per difesa con un aculeo e provocare lesioni sanguinolente. È probabile che sia il responsabile dei ferimenti ai bagnanti avvenuti negli scorsi giorni". A parlare a Fanpage.it è Gianluigi Paduano, Dirigente medico veterinario del Dipartimento Coordinamento di Sanità Animale, Unità Operativa Semplice (UOS) di Ittiopatologia dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) con sede principale a Portici. Nel luglio 2026, due bagnanti sono stati feriti alle gambe a Pioppi e Palinuro, nel Cilento. L'IZSM ha avanzato delle ipotesi sulla possibile origine delle ferite, sulla base delle foto e delle descrizioni dei pescatori. "Si tratta di supposizioni – spiega Paduano – non abbiamo una evidenza diretta. Ma dall'analisi delle lesioni compenetranti è plausibile che siano state procurate da un elasmobranco della specie trigone viola o pastinaca viola (Pteroplatytrygon violacea) che appartiene alla famiglia degli squali, la cui presenza in Cilento è stata recentemente documentata con foto e video".
Perché attaccano gli esseri umani?
Questa specie è ovovivipara. La femmina forma le uova nell'addome, le tiene nel sacco uterino, non le depone, ma durante il periodo estivo si avvicina sotto costa per partorire i pesci già formati. Le spiagge sono affollate di bagnanti in questo periodo, che possono entrare a contatto con questi pesci. Le femmine possono attaccare se infastidite dalla presenza umana.
In che modo feriscono?
Le lesioni che abbiamo visto sono compatibili più con quelle di un aculeo che con un morso di un pesce come un sarago o un pesce balestra, come si è ipotizzato negli scorsi giorni. I morsi di saraghi ci sono da sempre in Cilento. Il morso ha margini più irregolari. Inoltre ha una maggiore durata nel tempo rispetto alla puntura. La vittima ha la possibilità di vedere il pesce che lo sta mordendo. Qui, invece, siamo in presenza di lesioni sanguinanti. È stata colpita anche una persona che era sotto effetto di una terapia anti-coagulante che ha avuto importanti conseguenze. Inoltre le persone ferite hanno raccontato di aver avvertito un forte dolore. Questo sarebbe compatibile con la puntura di un trigone. Alcune specie raiformi rilasciano un veleno tramite la puntura. La coda è dotata di margini seghettati, una sorta di aculeo ricurvo, come la forma di amo da pesca, che impedisce l'uscita. Ma siccome è posto ad una certa distanza dalla punta è difficile che lo utilizzino. Di solito pungono solo con la punta, per avvertire della loro presenza.
Cosa bisogna fare in caso di puntura?
Dipende dal tipo di ferita. In alcuni casi si può suturare. Il protocollo può prevedere una cura con antibiotico e anti infiammatori.
Dove sono stati avvistati?
Abbiamo ricevuto segnalazioni lungo le coste del Cilento, ma in particolare nelle calette di Marina di Camerota.