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23 Luglio 2026
13:40

Pesce balestra in Italia, aumentano segnalazioni di morsi ai bagnanti: perché succede e come comportarsi

Aumentano le segnalazioni di morsi di pesce balestra in Campania, lungo le coste del Cilento, della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina. Non si tratta però di una nuova specie aliena né di un animale aggressivo. Morde solo se disturbato o per difendere il proprio territorio.

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Nei gironi scorsi sono aumentate le segnalazioni di morsi di pesce balestra, in particolare in Campania

Negli ultimi giorni ci sono state diverse segnalazioni di bagnanti morsi da pesci mentre si trovavano in mare, in particolare in Campania. Tra le ipotesi più accreditate c'è il coinvolgimento di un animale molto particolare: il pesce balestra (Balistes capriscus), una specie ben nota nel Mediterraneo che, in particolari circostanze, può mordere per difendere il proprio territorio. Non si tratta però di un pesce aggressivo nei confronti degli esseri umani né di una nuova specie arrivata nei nostri mari, come invece accaduto frequentemente negli ultimi anni con altre specie.

L'episodio più serio segnalato negli ultimi giorni riguarda un turista svizzero rimasto ferito mentre faceva il bagno a Pioppi, in Cilento. Secondo le ricostruzioni, il morso gli avrebbe provocato una lesione piuttosto profonda, tanto da rendere necessario il ricovero in ospedale. Altre segnalazioni sarebbero poi arrivate anche dalla Costiera Amalfitana e dalla Penisola Sorrentina.

Morsi di pesce balestra: cosa sta succedendo sulle coste italiane

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Il pesce balestra (Balistes capriscus) è dotato di un morso potente, usato per rompere gusci di molluschi e corazze di crostacei

In molti casi non è però possibile identificare con certezza la specie coinvolta, ma tra i sospettati c'è anche il pesce balestra, una specie dotata di mascelle molto potenti. I suoi denti sono infatti adattati a rompere i gusci di molluschi, crostacei e ricci di mare: un morso può quindi provocare tagli netti e molto profondi, soprattutto ai piedi, alle gambe o alle mani.

Nonostante il clamore suscitato da questi episodi, è importante chiarire un aspetto: il pesce balestra non è una specie aliena arrivata recentemente nel Mediterraneo. Vive da sempre nei nostri mari, dove è conosciuto anche come balestra grigio o, in alcune zone d'Italia, pesce porco. Non va però confuso con un altro pesce porco, Oxynotus centrina, uno squalo innocuo noto con questo stesso appellativo per via del muso schiacciato.

Il pesce balestra non è una specie aliena

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Il pesce balestra è una specie presente da sempre nel Mediterraneo, dove però sta allargando il proprio areale a causa dell'aumento delle temperature del mare. Foto da Wikimedia Commons

In passato questa specie era molto più diffusa nelle aree più calde del Mediterraneo, come le coste del Nord Africa, della Sicilia e del Mediterraneo meridionale. Negli ultimi decenni, però, il progressivo aumento della temperatura del mare sta modificando la distribuzione di molte specie marine. Questo fenomeno, noto anche come meridionalizzazione del Mediterraneo, favorisce l'espansione verso nord di animali tipici delle acque più calde, compreso il pesce balestra, oggi sempre più frequente anche lungo le coste dell'Italia centro-settentrionale.

Ha un corpo robusto e appiattito lateralmente, una testa grande e una bocca relativamente piccola, ma estremamente forte. Il suo nome deriva dalla particolare prima pinna dorsale, dotata di spine che possono bloccarsi come il grilletto di una balestra. Per questo motivo in inglese è chiamato triggerfish.

Perché il pesce balestra può mordere i bagnanti e come comportarsi

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Non sono pesci aggressivi, ma possono mordere se disturbati o per difendere il proprio terriotrio

Il pesce balestra non è una specie aggressiva, né morde intenzionalmente per attaccare le persone. Nella maggior parte dei casi, infatti, il morso è un comportamento difensivo. Soprattutto durante il periodo riproduttivo questa specie difende con decisione il proprio territorio da qualsiasi potenziale intruso. Se un bagnante, un subacqueo o uno snorkelista si avvicina troppo, l'animale può interpretarlo come una minaccia e reagire mordendo.

Anche se si nuota relativamente distanti dal fondale, i pesci possono comunque seguire "l'intruso" fino alla superficie in maniera insistente, per questo secondo gli esperti è meglio allontanarsi lateralmente, uscendo dalla colonna d'acqua verticale che considera il proprio territorio.

In caso di morso è invece consigliabile uscire subito dall'acqua, lavare accuratamente la ferita con acqua pulita, disinfettarla e proteggerla. Se il taglio è profondo, il sanguinamento è abbondante oppure compaiono dolore intenso, gonfiore o segni di infezione, è importante rivolgersi quanto prima al pronto soccorso o al proprio medico. Per ridurre il rischio di incontri ravvicinati è sempre buona norma evitare di inseguire i pesci, infilare le mani tra gli scogli o disturbare animali anche sembrano tranquilli o innocui.

Il mare va vissuto senza allarmismi, ma con il dovuto rispetto verso tutti animali selvatici che lo abitano.

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