Chi dirigerà gli uffici della Regione Campania a Bruxelles? Più nomi in lizza, in pole position c’è Ciro Borriello

C'è un ufficio di rappresentanza, molto ambito in Regione Campania, che con la nomina della giunta di Roberto Fico è rimasto senza dirigente. È l'Ufficio Comunitario Regionale, ovvero la rappresentanza istituzionale della Giunta regionale e rapporti con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Con Vincenzo De Luca presidente lo guidava Enzo Maraio, socialista, entrato in giunta con la delega al Turismo. E ora?
Anzitutto: cosa fa quest'ufficio? In connessione col capo di Gabinetto del presidente della Regione, assicura il corretto funzionamento della sede regionale di Roma, segue i fatti della Conferenza delle Regioni e del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica); gestisce l'ufficio comunitario, ovvero quello di Bruxelles, sede di numerose istituzioni chiave dell'Unione Europea, come la Commissione Europea, il Consiglio Europeo e il Consiglio dell'UE. L'ufficio di Bruxelles, istituito nel 2008, quando era presidente Antonio Bassolino, svolge funzioni di raccordo, informazione e supporto sui programmi e sulle politiche dell’Unione europea. È volontà di Fico farlo funzionare ancora, visto che di recente è stato firmato un decreto che autorizza – per l’anno 2026 – l'assegnazione di 70.000 euro, in esercizio provvisorio di bilancio, quale fondo economale.
Chi ci andrà? Il ventaglio di nomi è ampio e ovviamente i Socialisti sperano si tratti di un nome della loro orbita. Due papabili vengono da quell'area e sono Gaetano Amatruda, socialista, giornalista e già portavoce di Stefano Caldoro quando era governatore. C'è anche Michele Tarantino, segretario Regionale del Psi in Campania potrebbero. In campo c'è Stanislao Lanzotti, coordinatore di Italia Viva a Napoli, Simone Valiante, Pd, figlio maggiore di Antonio Valiante. Ma il più accreditato pare essere Ciro Borriello, M5s, ex assessore comunale, spin doctor della campagna di Fico per le Regionali.