Cavallo muore durante la sfilata dei Re Magi a Nocera Inferiore, nel Salernitano

Il cavallo, che trainava la carrozza dei Re Magi, è stramazzato al suolo forse per un malore. Polemiche in Rete tra animalisti e cittadini.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Un cavallo è deceduto durante la processione dei Re Magi che attraversa Nocera Inferiore, in provincia di Salerno: sconcerto in paese e diverse polemiche, in attesa che l'autopsia possa stabilire con certezza le cause della morte dell'equino ed accertare eventuali responsabilità. Tutto è accaduto su via Atzori, a poche centinaia di metri dalla Cattedrale di San Prisco al Vescovado, luogo d'arrivo della Cavalcata dei Re Magi, che da diciotto anni si tiene a Nocera Inferiore e che precede l'Epifania. Non è chiaro cosa sia accaduto, ma probabilmente per un malore, il cavallo che trainava la carrozza dei Re Magi si è improvvisamente accasciato al suolo.

Inutili i tentativi di soccorso: l'animale era già deceduto, probabilmente sul colpo. In molti hanno ripreso le immagini del cavallo steso sull'asfalto, condividendole in Rete, e generando un acceso dibattito sull'utilizzo dei cavalli da traino nelle manifestazioni. Tra questi diversi animalisti che puntano il dito proprio contro l'utilizzo degli animali in casi come questi. Ma c'è anche chi difende la scelta, sostenendo che il cavallo "è storicamente un animale da lavoro" e che dunque il decesso potrebbe essere dovuto a fattori diversi rispetto a quello dello "sfruttamento", come invece molti animalisti sospettano. Seppur etimologicamente corretto ("cavallo" è termine dal latino caballus che indica, appunto, il cavallo da lavoro, diversamente dall'equus che era il cavallo di nobili e guerrieri, ndr), il ragionamento ha portato all'apertura di un enorme dibattito in Rete. Fatto sta che per capire come sia morto il cavallo di Nocera Inferiore bisognerà attendere ora una perizia sul suo corpo, che potrà fare chiarezza su eventuali responsabilità terze.

"La morte del cavallo non può essere archiviata come una fatalità. Non siamo di fronte a un evento imprevedibile, ma all’esito coerente di un modello culturale che continua a trattare i cavalli come strumenti funzionali allo spettacolo umano”, commenta Nadia Zurlo, responsabile area equidi della LAV.  "Ogni volta che un cavallo viene inserito in una parata, in un corteo, in una manifestazione pubblica, si compie una scelta precisa: si antepone la continuità di un rito umano all’incolumità di un altro individuo. Quando poi l’esito è la morte, non è corretto parlare di “incidente”, ma di una responsabilità collettiva che nasce molto prima di quel momento. Questi episodi confermano la necessità di superare definitivamente l’uso dei cavalli in parate, cortei e manifestazioni pubbliche. Non si tratta di “migliorare le condizioni”, ma di mettere in discussione l’idea stessa che sia accettabile usare corpi e vite altrui per intrattenimento, celebrazione o folklore. La vera evoluzione culturale non sta nel rendere questi eventi più “sicuri”, ma nel riconoscere che non ci appartengono, e che il loro tempo è finito", conclude Zurlo.

"La morte del cavallo avvenuta a Nocera Inferiore durante la Cavalcata dei Re Magi è un fatto grave. Esprimo cordoglio e vicinanza a chi ha tentato di soccorrerlo, ma soprattutto ribadisco un principio: il benessere animale non può essere subordinato al folklore". Lo ha dichiarato Fiorella Zabatta, assessora regionale della Campania con delega ai Diritti Animali, che ha poi aggiunto: "Chiederemo al Comune e alle autorità competenti una relazione completa su autorizzazioni, percorso, condizioni del fondo stradale, controlli veterinari preventivi e misure di sicurezza adottate. Nell'immediato, raccomandiamo di evitare sfilate con equidi su pavimentazioni rigide o bagnate. Dove possibile sosterremo alternative etiche: carri meccanici, effetti scenici e tecnologie moderne. Tradizioni sì, ma mai a costo della vita di un animale".

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