Castellammare, Prefetto invia commissione d’accesso al Comune per rischio camorra. Il sindaco: “Siamo sereni”

Arriva la commissione di indagine della Prefettura a Castellammare di Stabia. Lo ha deciso il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, che ha nominato la commissione di indagine per l’accesso presso il Comune, guidato dal sindaco Luigi Vicinanza. La disposizione del Palazzo di Governo è arrivata su delega del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. La Commissione avrà il compito di "verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione del Comune", recita una nota della Prefettura. L’accesso avrà durata di tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi.
Il sindaco Vicinanza: "Siamo sereni"
A stretto giro è arrivato il commento del sindaco di Castellammare, Luigi Vicinanza: "Accogliamo la decisione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, di disporre la nomina della Commissione d'accesso con assoluta serenità e con il massimo senso delle istituzioni. Siamo pienamente tranquilli rispetto all'operato dell'amministrazione comunale, che ha sempre agito nel rispetto della legalità, della trasparenza e dell'interesse pubblico. Riteniamo che ogni iniziativa volta a garantire ulteriormente questi principi fondamentali possa solo contribuire a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e a rendere ancora più efficace, credibile e serena l'azione amministrativa, a beneficio dell'intera comunità di Castellammare di Stabia" .
"Come ho ribadito anche nel mio recente intervento in consiglio comunale – conclude Vicinanza – Castellammare di Stabia è stanca della camorra. Questo è il momento di costruire un'alleanza vera per la legalità e per la buona amministrazione. Ben vengano le verifiche della Prefettura, della Magistratura, delle Forze dell'Ordine e ogni iniziativa utile a fare piena chiarezza".

Sandro Ruotolo si era dimesso a dicembre da consigliere denunciando opacità
Il 30 dicembre scorso si era dimesso da consigliere comunale di Castellammare, Sandro Ruotolo, giornalista napoletano ed europarlamentare del Partito Democratico, spiegando che "lascio il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia dopo aver espresso il voto favorevole al bilancio. L'ho fatto per senso di responsabilità verso la città e per rispetto dell'istituzione consiliare: Castellammare ha bisogno di certezze amministrative e di continuità nei servizi essenziali. Questa amministrazione, però, non è stata all'altezza della situazione. Non è stata un argine alla camorra". La città stabiese viene da uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche e da un lungo commissariamento, fino a quando nel 2024 è stata eletta la nuova amministrazione.
Alle sue parole aveva replicato il sindaco Vicinanza: "Un errore politico le sue dimissioni irrevocabili. La diagnosi c'è: la camorra esiste da quasi cinquant'anni in città. Tuttavia non prospetta alcuna terapia, se non lo scioglimento del Consiglio comunale. Da europarlamentare e da consigliere comunale avrebbe dovuto dare un contributo alla ripartenza dopo anni di sfasciume. Invece si è limitato, come ha dichiarato lui stesso nel corso di un Consiglio comunale, a dare il mio numero di telefono al commissario europeo Fitto, che ovviamente non mi ha mai chiamato", spiegando di avergli anche proposto "di fare l'assessore alla legalità a Castellammare di Stabia per dare un contributo concreto al governo della città. Non si è mai degnato di darmi una risposta. Nè di spiegare le sue ragioni in consiglio comunale. Gli auguro di continuare nel Parlamento europeo il suo lavoro con lo stesso impegno profuso a Castellammare di Stabia. Ruotolo tifa ancora per un lungo commissariamento della città. Mi dispiace".
