Castel dell’Ovo, ricostruita la scogliera frangiflutti del porticciolo: era sommersa da decenni
Ricostruita la scogliera frangiflutti del porticciolo interno di Castel dell'Ovo. Era sommersa e invisibile da decenni. I lavori di restauro del complesso monumentale sono iniziati tre anni fa. Dopo gli interventi sui bastioni della fortezza, si sta procedendo anche al rafforzamento delle barriere protettive esterne, rimaste per molti anni senza una manutenzione adeguata e ormai fortemente degradate. L'intervento riguarda in particolare il fronte del Ramaglietto, l'antica struttura difensiva affacciata sul mare, e la scogliera che avrebbe dovuto proteggerne il porticciolo interno. Quest'ultima, negli anni, è progressivamente sprofondata e arretrata verso il mare, fino a risultare oggi quasi completamente scomparsa. Si vede solo in alcune foto d'epoca.
I lavori al Castel dell'Ovo partiti nel 2023: sarà finito per l'America's Cup
Il grande cantiere di recupero di Castel dell'Ovo è partito dopo la chiusura al pubblico nel gennaio 2023, quando si verificarono cedimenti e distacchi di pietre che evidenziarono il deterioramento delle strutture. Da allora il Comune ha avviato un programma di restauro e messa in sicurezza articolato in più lotti. I primi due lotti del finanziamento da 8 milioni sono stati completati, con il recupero delle facciate e la rimozione delle impalcature esterne. Il terzo lotto ha riguardato le lavorazioni interne e il completamento degli interventi principali. L'obiettivo dell'amministrazione era arrivare alla conclusione entro l'autunno 2026, in concomitanza con gli appuntamenti preparatori dell'America's Cup.
Il percorso di valorizzazione, tuttavia, non si esaurisce con il restauro principale. Il Comune ha stanziato altri 4 milioni per il completamento dell'opera entro il primo trimestre del 2027, in tempo per l'avvio della 38esima America's Cup. Il finanziamento servirà a completare le opere di riqualificazione del monumento, con particolare attenzione agli ambienti interni, agli impianti e all'illuminazione. Si tratta di risorse aggiuntive rispetto agli 8 milioni di euro già stanziati attraverso i Fondi di sviluppo e coesione per il restauro principale.
I lavori sulle scogliere della fortezza
Negli ultimi anni, le forti mareggiate, in particolar modo invernali, hanno danneggiato pesantemente Castel dell'Ovo, in particolare sul fronte esposto al mare del Ramaglietto, dove si sono verificati crolli e cedimenti. Da qui, gli interventi di rafforzamento della barriere. Le opere prevedono il rifiorimento della scogliera esistente, con il riposizionamento dei massi e la ricostruzione della mantellata di protezione, oltre alla riparazione delle parti danneggiate del basamento del molo. Il progetto, finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli per circa 2 milioni e 50mila euro, punta a stabilizzare i fronti rocciosi e proteggere il castello dall'azione degli agenti marini.
