Casalnuovo, la consigliera Katia Iorio picchiata con marito e figlia da un gruppo di donne

Katia Iorio, consigliera comunale di Casalnuovo (Napoli), ha pubblicato un video in cui si vede che viene aggredita da un gruppo di donne insieme alla famiglia; l’episodio, sostiene, sarebbe legato alla sua attività politica.
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A cura di Nico Falco
Frame del video dell’aggressione a Katia Iorio e alla sua famiglia
Frame del video dell’aggressione a Katia Iorio e alla sua famiglia

L'automobile ferma per strada con la portiera aperta, due donne che si sporgono verso l'interno dell'abitacolo, un'altra che esce urlando dall'altro lato: è quello che si vede nel video, ripreso da un cellulare, pubblicato su Facebook da Katia Iorio, consigliera comunale di Casalnuovo (Napoli) in quota Pd, che ha denunciato di essere stata aggredita nella giornata di oggi, 4 luglio. La donna che esce dalla vettura chiedendo aiuto è proprio lei.

"Io mio marito Camillo e mia figlia Rossana – scrive Katia Iorio – siamo stati brutalmente aggrediti. Abbiamo riportato tutti varie lesioni come attestano i referti rilasciati dal Pronto Soccorso della Villa dei Fiori di Acerra. A me personalmente hanno asportato 3 ciocche di capelli e ripetutamente presa a pugni in testa. Lo stesso trattamento è stato riservato a mio marito e mia figlia".

La consigliera, fino a gennaio scorso esponente di Forza Italia, alle elezioni di maggio 2026 era candidata sindaco, sostenuta dalla coalizione formata da Pd, M5S, Avs, Casa Riformista e dalle liste civiche "La Vela" e "Katia Iorio sindaco". L'aggressione, sostiene, sarebbe legata al suo ruolo politico e, in particolare, alla sua attività in Consiglio Comunale; nei giorni scorsi avrebbe ricevuto diverse minacce, che avrebbe puntualmente denunciato ai carabinieri di Casalnuovo. "Non farò nessun passo indietro nonostante l'ennesima intimidazione – conclude la Iorio – oggi ho denunciato e continuerò a denunciare tutto alle autorità competenti, tutto. Abbraccio tutte le persone che stanno rivolgendo la loro solidarietà alla mia famiglia. Siamo scossi, ma non molliamo".

Sull'episodio sono stati avviati accertamenti; i carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell'aggressione per identificare le persone coinvolte, che sarebbero tutte donne, e ricostruire i motivi dell'episodio, accertando se sia riconducibile a contrasti di altra natura o se, effettivamente, sia legata all'attività politica.

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