I social network possono rappresentare terreno fertile per i criminali e per le mafie, dove muoversi sfruttando l'apparente anonimato della Rete per organizzarsi ma anche per cercare vittime da raggirare. Lo ha sottolineato, durante la conferenza stampa di presentazione, il tenente colonnello Christian Angelillo, nuovo comandante del Reparto Operativo di Napoli dei carabinieri, subentrato oggi al colonnello Alfonso Pannone (che ora è comandante provinciale di Frosinone). Diventa quindi necessario monitorare con sempre maggiore attenzione anche i canali di comunicazione virtuali, in modo da contrastare la criminalità e al tempo stesso proteggere le fasce deboli.

"I social – ha spiegato Angelillo – rappresentano un nuovo luogo in cui la vita sociale si incontra, devono rappresentare per noi anche un luogo di attenzione, di tutela, soprattutto verso le fasce deboli che spesso cadono vittime di raggiri. La criminalità organizzata può approfittare in tutte le sue forme di questa emergenza per trarne vantaggio".

Il nuovo comandante ha spiegato che manterrà "la continuità delle attività svolte sulla base delle linee strategiche e operative già tracciate dal comandante provinciale Canio Giuseppe La Gala" e continuerà "il lavoro già avviato dal mio predecessore, il colonnello Pannone", rinnovando "l'entusiasmo nelle attività investigative, per contrastare il crimine organizzato, in tutela della collettività, delle attuali e delle future generazioni". Tra i principali obiettivi, "l'aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata e a ogni forma di condizionamento della pubblica amministrazione".

Chi è il nuovo comandante del Reparto Operativo dei carabinieri

Christian Angelillo è nato il 28 luglio 1977 a Gioia del Colle, in provincia di Bari. Arruolatosi nei carabinieri nel 1996, ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli e dal 1996 al 1998 l'Accademia di Modena. Successivamente ha frequentato il corso Allievi Ufficiali e si è laureato in giurisprudenza e scienze della sicurezza interna ed esterna.

Dopo aver guidato una compagnia della scuola allievi di Benevento per un anno, ha assunto il comando della seconda sezione radiomobile di Napoli. Dal 2003 al 2005 è stato a capo della quinta sezione "Indagini patrimoniali" del Nucleo Investigativo di Napoli e successivamente è stato alla guida, per tre anni, della Compagnia di Patti (Messina). Dal 2008 al 2012 ha comandato la Compagnia di Palermo San Lorenzo e successivamente, fino al 2015, ha diretto il Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna.

Per un anno, dal 2015 al 2016, ha ricoperto il ruolo di ufficiale addetto alla seconda sezione dell'Ufficio Criminalità organizzata, eversione e terrorismo del Comando Generale e dal 2016 al 7 settembre scorso quello di Capo della terza sezione "cooperazione internazionale operativa di polizia" dello stesso ufficio.