La Campania da oggi, lunedì 19 aprile, torna in in zona arancione dopo sei settimane di zona rossa. Cambiano le regole per negozi, spostamenti e scuole. Barbieri, parrucchieri e centri estetici riaprono e possono restare aperti tutti i giorni dalle 7 alle 21,30, assieme ad altri negozi. Tornano in classe seconde e terze medie, mentre per le superiori l'attività in aula potrà essere riservata al 50-75% degli alunni. Ok anche agli spostamenti all'interno dello stesso Comune e alle visite ai parenti, ma in massimo due persone. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino di tutti i giorni e l'obbligo di indossare la mascherina e del distanziamento. Ancora vietata la presenza di pubblico negli stadi, restano chiuse anche piscine e palestre. Restano vietati anche gli sport di contatto. Da oggi riapre anche il parco del Bosco di Capodimonte.

Ecco dunque cosa cambia con l'ingresso della Campania in zona arancione, le regole che però potrebbero variare dal 26 aprile, in base al nuovo Decreto Draghi che prevede il rientro in classe al 100% per le superiori e la riapertura di ristoranti, teatri e cinema.

Le regole sugli spostamenti in Campania zona arancione

Via libera agli spostamenti all'interno del proprio comune di residenza tra le 5 e le 22. Resta in vigore il divieto di spostamento verso altri comuni, a meno di esigenze di lavoro, salute o necessità, da motivare con l'autocertificazione. Si potrà andare nelle seconde case dentro e fuori regione. Confermato il coprifuoco dalle 22 di sera alle 5 del mattino successivo.

È possibile recarsi a casa di amici o parenti una volta al giorno, purché nello stesso comune di destinazione e per un massimo di due persone per volta. La persona o le due persone che si spostano verso un'altra privata abitazione potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Spostamenti fuori comune, quando sono consentiti

Il Governo ha poi specificato che chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti potrà comunque spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Le regole per bar e ristoranti

Bar e ristoranti non potranno comunque servire cibi e bevande al loro interno: via libera all'asporto, dalle 5 alle 22 senza restrizioni, salvo che per gli esercizi con codice ATECO 56.3 (ovvero bar senza cucina e simili), che invece dovranno serrare i battenti alle 18. Consentita sempre la consegna a domicilio, mentre si potranno consumare cibi e bevande all'interni di alberghi e ad altre attività ricettive per i clienti regolarmente alloggiati. Restano chiusi i musei e i parchi archeologici.

Cosa cambia per le scuole

Riaprono alla didattica in presenza seconda e terza media, mentre le scuole superiori (licei, istituti tecnici e simili) organizzeranno la didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca, con la restante parte che farà la didattica a distanza. Restano aperti come già oggi asili, scuole dell'infanzia, elementari e prima media. Le Università si organizzeranno invece in base all'andamento epidemiologico ed alla effettiva necessità della didattica in presenza o a distanza.

Quali negozi riaprono in Campania zona arancione

A riaprire saranno quasi tutti i negozi, anche di generi ritenuti "non necessari". Riaprono barbieri, parrucchieri e centri estetici (chiusi in zona rossa), così come i negozi di ferramenta, fiorai, lavanderie, tintorie e i negozi di giocattoli, di informatica, cartolerie. Aprono anche i negozi di abbigliamento, a prescindere dal tipo di merce venduta all'interno. Via anche alla "limitazioni" di vendita di determinati prodotti all'interno dei negozi. Riaprono anche i negozi all'interno dei centri commerciali che, tuttavia, dovranno osservare la chiusura nel fine settimana e nei festivi. In quei giorni al loro interno potranno aprire solo farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Barbieri, parrucchieri e centri estetici aperti tutti i giorni

L'ordinanza regionale 14 firmata sabato 17 aprile dal governatore Vincenzo De Luca prevede che “A decorrere dal 19 aprile 2021 e fino al 15 maggio 2021, l’apertura degli esercizi commerciali e dei servizi alla persona (barbieri, parrucchieri, estetisti) è permessa, al fine di agevolarne la fruizione dilazionata da parte degli utenti, in deroga ad eventuali disposizioni più restrittive, dalle ore 7,00 alle ore 21,30 e senza obbligo di chiusura domenicale o settimanale, fermo il rispetto della normativa a tutela dei lavoratori dipendenti”.