La Campania oggi ha superato i mille contagiati (1.127), non era mai accaduto dall'inizio della pandemia da Nuovo Coronavirus in Italia (c'è anche il record di tamponi a oggi, circa 13mila). Da oggi dunque è possibile che, con questa progressione di contagi, la Regione Campania col suo presidente Vincenzo De Luca, di concerto col governo guidato da Giuseppe Conte, decida una chiusura delle attività non essenziali e la possibile chiusura o limitazione dell'attività delle scuole in Campania con reintroduzione della didattica a distanza. Dunque stavolta avremmo davvero il tanto temuto lockdown regionale della seconda ondata di Covid-19. Del resto è stato lo stesso De Luca a parlare di lockdown a 800 contagi netti.

La ratio della decisione è semplice: con l'aumento esponenziale del numero di contagi, inevitabilmente una quota percentuale finirà in ospedale, soprattutto tra le fasce deboli: anziani e individui con serie patologie pregresse. La Campania è già in crisi per il numero di posti letto insufficiente, il sistema sanitario già oggi è alle corde. Dunque si rende necessario rallentare in qualsiasi modo i contagi per non raggiungere un picco critico oltre il quale c'è soltanto da affidarsi alla capacità di assistenza di altre regioni. Al momento la Regione parla di 110 posti di terapia intensiva complessivi (pochissimi) e 60 occupati.

La Regione Campania nel suo bollettino ha iniziato a specificare il numero di sintomatici e di asintomatici al virus, probabilmente per far notare che è aumentato il numero di persone che contrae il Covid ma senza essere costretto all'ospedale. Ovviamente si può contrarre il virus, restare asintomatici e poi iniziare ad accusare febbre ed altri spiacevoli segnali.