Aveva cominciato a coltivarla come hobby, per avere un passatempo nei giorni in cui era costretto a restare chiuso in casa per via del lockdown dovuto alla pandemia di coronavirus ancora in corso. Almeno, questo è quello che ha raccontato alle forze dell'ordine un pregiudicato di 45 anni, Salvatore Avolio, arrestato dai carabinieri a Calvizzano, in provincia di Napoli. La sua versione non è però bastata per evitare le manette: l'uomo è accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio ed è stato sottoposto ai domiciliari in attesa del processo.

La scoperta durante la perquisizione nell'abitazione dove vive l'uomo. I carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Marano di Napoli, nell'ambito di un servizio antidroga, avevano individuato l'appartamento come possibile luogo di coltivazione di marijuana. Durante l'ispezione in casa hanno trovato 5 piante di cannabis indica del peso complesso di 1,86 chili, una busta di cellophane contenente 1,3 grammi di marijuana e un bilancino di precisione; tutto è finito sotto sequestro.

Ai carabinieri il 45enne ha provato a spiegare che non aveva intenzione di vendere quella droga, e di avere cominciato a coltivarla soltanto "per scherzo" nei giorni del lockdown, quando era dovuto rimanere obbligatoriamente in casa. Così aveva acquistato i semi, li aveva piantati e aveva continuato a prendersene cura anche quando i divieti erano caduti. Una difesa che non ha sortito gli effetti sperati, specie dopo il ritrovamento del materiale per il confezionamento che ha portato a ritenere le forze dell'ordine che, al contrario di quanto stesse sostenendo, l'intenzione fosse di dividere in dosi la marijuana e smerciarla.