Caivano, reazione chimica in una fabbrica di vernici nella zona Asi: chiusi cimitero, parchi e aziende
Una cisterna già sotto sequestro, una reazione chimica che nessuno si aspettava e un odore irritante che si diffonde nell'aria. È la scena che hanno trovato i carabinieri della compagnia di Caivano, hinterland nord, intervenuti alle 23 di ieri sabato 3 nella zona Asi (Area di sviluppo industriale) in località Pascarola, nella sede di un'azienda che produce vernici e rivestimenti.
Per i militari non era la prima volta: erano già stati nello stabilimento nei giorni scorsi, quando era scattato il sequestro delle cisterne. Questa volta, secondo una prima ricostruzione, una reazione chimica sulla quale sono in corso approfondimenti avrebbe provocato la fuoriuscita di miasmi irritanti da uno dei serbatoi sigillati dall'autorità giudiziaria. Nello stesso momento ha preso fuoco del materiale plastico che si trovava all'esterno, accanto ai silos. L'incendio è stato domato subito. I vigili del fuoco hanno poi sigillato e inertizzato la cisterna, mentre lo stabilimento è stato posto sotto sequestro. Le indagini sono in corso.
Dopo l'episodio il sindaco di Caivano Antonio Angelino ha firmato un'ordinanza con effetto immediato. Il provvedimento sospende ogni attività di lavorazione dell'azienda coinvolta e ferma in modo totale ogni ciclo produttivo per tutte le aziende della zona Asi. Le misure riguardano anche la città. Resta chiuso il cimitero comunale ed è vietato l'accesso a parchi, ville e aree gioco comunali. È inoltre vietato in modo assoluto svolgere attività sportive all'aperto. Alla popolazione l'amministrazione raccomanda di usare mascherine FFP2, di tenere le finestre chiuse e di disinstallare gli impianti di ventilazione meccanica, per evitare che l'aria irritante entri nelle case.