Presidenza Fico in Regione Campania

Bradisismo ai Campi Flegrei, Zabatta: “Sulla metro Linea 2 al lavoro per riaprire in 30 giorni”

Fiorella Zabatta (Europa Verde) racconta a Fanpage lo stato di Campi Flegrei, metro Linea 2, pesca sostenibile e il ritorno del Giro ciclistico in Campania.
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Capo cronaca Napoli
Fiorella Zabatta, co–portavoce nazionale del partito Europa Verde
Fiorella Zabatta, co–portavoce nazionale del partito Europa Verde
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Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale del partito Europa Verde insieme ad Angelo Bonelli, nella giunta regionale guidata da Roberto Fico ha probabilmente il ventaglio di deleghe più variegato: Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali. Logico che parlare delle cose in cantiere significhi saltare da un settore all'altro. A Fanpage fa il punto su alcuni dei dossier più caldi degli ultimi mesi: dal bradisismo ai Campi Flegrei, dalla metro Linea 2 chiusa per i livelli di CO2 fino al rilancio del Giro della Campania.

A che punto siamo con il bradisismo, in particolare col blocco di parte della Linea 2 della metropolitana per i livelli di CO2 che alligna nella galleria in percentuale elevata? Quando i cittadini potranno riprendere il treno in zona flegrea?

«Il 1° luglio c'è stato il terzo appuntamento con Ferrovie dello Stato e tanti altri stakeholder nazionali e regionali per fare il punto della situazione. Nelle prime due riunioni abbiamo innanzitutto trovato una strada percorribile – e già questo non era scontato – con delle turbine che aspirano l'aria: adesso stanno facendo tutti i rilievi e gli studi per capire l'impatto, quante turbine ci devono essere e come si deve procedere. C'è poi il fenomeno del gas, che si sta presentando in maniera importante: anche lì stiamo studiando le soluzioni».

E per le scuole colpite dal problema?

«Pare che, coprendo i tombini nei piani terra e nel sottoterra, si possano riprendere le lezioni in quel plesso. Per settembre cercheremo di trovare una soluzione. Per quanto riguarda invece la galleria, ci hanno dato come tempistica 30 giorni: sia il presidente Fico sia io, come assessora, vogliamo che la situazione torni il più presto possibile alla normalità. Normalità che vuol dire convivenza con questo fenomeno sismico».

Come pensate di gestire questa "convivenza" nel lungo periodo?

«Noi abbiamo sempre detto ai cittadini che si può convivere con il bradisismo: dobbiamo andare sempre più in quella direzione. Per questo stiamo pensando anche all'ipotesi di dotare di centraline per il rilevamento della CO2 alcuni edifici non pubblici, quelli pubblici devono già averle per ordinanza sindacale, ma anche privati, in modo che, se il fenomeno dovesse espandersi, anche i privati possano essere pronti».

Passiamo ad un'altra delega importante: la pesca: la Regione ha deciso un cambiamento importante sulle cassette del pescato.

«Sì. È sostituire completamente le cassette di polistirolo con quelle di plastica riciclata. Il polistirolo inquina e non può essere riutilizzato più di tot volte; quelle di plastica riciclata possono essere lavate e riutilizzate, non inquinano e garantiscono molta più tracciabilità del prodotto: ogni cassetta ha la propria etichetta, con il pescato, la provenienza, la data di pesca. È una misura fortemente voluta da tutta la giunta: stiamo lavorando perché la sostituzione sia totale, in questo momento è parziale.»

Come va, in generale, il settore della pesca in Campania?

«Devo dire che la pesca in Campania è un settore che va molto bene, a parte la contingenza dell'aumento dei carburanti, che ovviamente ricade anche su questo comparto. Abbiamo speso più del 100% dei fondi: siamo particolarmente virtuosi come Regione italiana, tra le prime, non voglio dire "la prima", altrimenti qualcuno dirà "no, siamo noi i primi", ma sicuramente tra le prime regioni italiane in questo comparto. Abbiamo grandi eccellenze, in particolare per il tonno».

Sulla biodiversità: che novità ci sono?

«La novità importante è che il Mediterraneo è diventato un hub perfetto per la nidificazione delle Caretta caretta: si registrano molti più nidi, molte più tartarughe che vengono sulle nostre spiagge e si riappropriano un po' dei propri spazi. Bisogna ritornare sempre di più verso un ragionamento biocentrico: quando la natura si riappropria dei propri spazi è sempre una bellissima notizia. Dobbiamo fare in modo che nessuno disturbi questi nidi: è importante individuarli e, una volta individuati, preservarli. E poi c'è dell'altro che riguarda la Posidonia»

Ovvero?

«La Posidonia è la nostra prateria marina, lì registriamo dati assolutamente positivi. Dobbiamo però legiferare bene, perché alcuni tipi di pesca a strascico, fatti in alcune zone dove c'è la Posidonia, la strappano via, mentre la Posidonia ha tantissimi aspetti positivi per l'ecosistema: è di fondamentale importanza per l'ecosistema marino e per la sostenibilità dei nostri mari».

Lei ha anche la delega al servizio civile, che negli anni è molto cambiato. Che novità ci sono sul fronte campano?

«Noi registriamo che la Campania è la Regione più giovane d'Italia, lo è ancora, ed è la Regione dove c'è il maggior numero di domande per il servizio civile nazionale. In questo momento è solo nazionale, quindi sono fondi ministeriali: vogliamo riportare anche il servizio civile regionale, per soddisfare quella parte di richieste che non viene soddisfatta dalla rete nazionale. I fondi li abbiamo trovati, e sono fondi europei. Dobbiamo scrivere un bando in linea con quello nazionale, forse dovremo chiamarlo in un altro modo».

Cosa potrebbero fare in concreto i ragazzi e le ragazze con questo servizio civile regionale?

«Le stesse attività che in questo momento fanno con il Servizio civile nazionale, però pagate dalla Regione Campania: un'estensione di questo servizio, per dare più risposte, perché è una misura che si è dimostrata vincente. Penso che sia stato utile come primo avviamento al lavoro: capire cosa vuol dire avere carichi e responsabilità lavorative, e capire se quella strada fa per quel ragazzo o quella ragazza, oppure se deve cambiare strada professionale».

Restando ai giovani: lei è a favore di un nuovo stadio a Napoli?

«A me piacciono di più gli sport che vengono definiti "secondari", quelli dove c'è un giro intorno meno importante, meno rilevante, ma che secondo me sono invece molto importanti, perché lo sport non ha soltanto una funzione agonistica e di spettacolo: ha anche una funzione sociale molto importante. In alcuni quartieri delle nostre città lo sport serve anche a togliere i ragazzi dalla strada, dalla malavita, a incanalare le energie in qualcosa di positivo».

Che ruolo hanno in questo i voucher sportivi?

«Abbiamo anche rifinanziato i voucher sportivi, una misura della precedente amministrazione ma secondo noi vincente. C'è bisogno di sport anche per togliere i ragazzi, semplicemente e banalmente, da computer, tablet e cellulari. Facendo sport, che è un'attività meritocratica, un qualsiasi tipo di sport, non c'è bisogno di diventare calciatori di Serie A per trarne beneficio».

State preparando anche il Giro ciclistico della Campania?

«Sto preparando il Giro della Campania, che è uno sport assolutamente inclusivo: è uno sport dove non devi entrare in un palazzetto e pagare un biglietto, ma è lo sport che entra nella tua casa, nella tua strada, davanti al bar dove prendi il caffè, dal giornalaio dove compri i giornali. Il Giro della Campania era una tradizione della nostra Regione, toccava tutte e cinque le province, e con un po' di fondi che ho reperito stiamo riorganizzandolo».

Cosa comporta, per i territori, il passaggio del Giro?

«Si accende un grande faro anche turistico ed enogastronomico: ci sono tante iniziative collaterali al Giro che portano un indotto importante sui territori, ed è questo il motivo per cui tanti sindaci mi stanno chiedendo che il Giro passi per la loro città».

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