Il commissario straordinario di governo Francesco Floro Flores ha presentato lo stato dell'arte sulle bonifiche e la riqualificazione dell'area dell'ex Italsider di Bagnoli. Dopo gli attacchi ricevuti da Vincenzo De Luca pochi giorni fa, che si chiedeva cosa stessero facendo a Bagnoli, il commissario nominato in quota cinquestelle ha illustrato lo stato delle bonifiche e definito la conclusione dei lavori per il 2022. Con l'approvazione del PRARU (Programma di Risanamento Ambientale e di Rigenerazione Urbana) divenuto legge nel luglio scorso, dal termine delle bonifiche si potranno iniziare gli interventi di riqualificazione e rilancio dell'area che saranno contestualmente progettati. Due le bonifiche in via di ultimazione, ma sulla rimozione della "colmata" a mare, molo di carico e scarico merci dell'ex acciaierie fortemente inquinata nei sedimenti, il commissario lascia gli scenari aperti: "Decideremo alla fine delle bonifiche tutti insieme che fine deve fare la colmata".

Eternit e Morgan in dirittura d'arrivo, per la colmata tutto da definire

Aveva trovato una situazione di gigantesco stallo, Francesco Floro Flores, quando quasi 3 anni fa si insediò come commissario straordinario per la bonifica di Bagnoli, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle. Terreni sequestrati, assenza di fondi, piano tutti ancora da progettare, appalti in alto mare, ed un'area che rischiava seriamente di vedere svanire per sempre la possibilità di rinascita. Fu proprio la ex Ministra del Sud, Barbara Lezzi, del M5S, che sbloccò i primi 320 milioni che hanno consentito in questi 3 anni alcune delle opere. L'area dell'ex Italsider è stata suddivisa in 7 lotti: Cumuli Morgan, area ex Eternit, Fondiarie, Parco dello Sport, Parco Urbano, Colmata e Arenili. Le bonifiche dei cumuli Morgan e dell'ex Eternit sono in fase di ultimazione. I cumuli di amianto che si stanno rimuovendo dall'ex fabbrica dei veleni verranno trasportati in sicurezza al porto di Napoli per poi arrivare in Norvegia via mare dove saranno smaltiti.

Per gli altri lotti è in fase di ultimazione la fase progettuale delle bonifiche che sarà seguita dalle gare d'appalto, entro la fine del 2021 Floro Flores conta di aprire i cantieri dell'area Fondiarie e aggiudicare gli appalti per parco dello sport, parco urbano e arenili. "Il nostro cronoprogramma stabilisce che finiremo le bonifiche entro il 2022 – ha spiegato il commissario ai giornalisti – avevamo trovato i terreni sequestrati e li abbiamo dissequestrati, abbiamo diviso le aree in lotti e avviato i lavori, abbiamo recuperato nuovi fondi con i quali ce la faremo a compiere le opere per i prossimi due anni".

Proprio sulle bonifiche, però, il commissario ha aperto un giallo, quello che riguarda la rimozione della colmata a mare. Si tratta di una enorme mole di detriti la cui rimozione è prevista dal progetto e fortemente richiesta dai comitati civici, che si sono da sempre battuti per la sua eliminazione in chiave di ripristino della balneabilità dello specchio di mare locale. "Sulla colmata dovremo decidere – sottolinea Floro Flores – per legge ad oggi va rimossa, ma al termine delle opere di bonifica nel 2022 valuteremo insieme a tutti quanti cosa farne. Il problema è che la rimozione di questa massa di detriti potrebbe causare delle perdite, vedremo poi insieme a tutti gli attori coinvolti". La colmata è il lotto numero 6 delle aree da bonificare, allo stato attuale quindi senza la sua rimozione l'opera di bonifica non potrà mai dirsi conclusa.

Caccia agli inquinatori e balneabilità: le prossime tappe

"Io per legge devo individuare chi ha inquinato", ha detto il commissario in conferenza stampa. L'applicazione del principio "chi ha inquinato deve pagare" è senza dubbio uno dei punti cardine del piano di riqualificazione di Bagnoli. Principio fortemente voluto dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dai comitati. La lista sarebbe davvero lunga, si va dai proprietari delle fabbriche che insistevano su quell'area ai responsabili della truffa legata alla variante di bonifica dei primi anni duemila finita in uno scandalo nel quale, accertarono i magistrati, le terre inquinate non furono rimosse ma disseminate su tutta l'area dell'ex Italsider. Basti pensare che il Parco dello Sport, realizzato sotto la collina di Coroglio dal Comune di Napoli, non è mai entrato in funzione proprio perché sotto furono sepolti cumuli di amianto e terre inquinate.

"Abbiamo avviato l'iter e sollecitato la Città Metropolitana di Napoli, ente preposto a questo, a compiere gli atti dovuti – ha spiegato Floro Flores – abbiamo già individuato una serie di possibili inquinatori e chiesto risposte in merito a quanto fatto". Altra questione spinosa che riguarda Bagnoli è il tema della balneabilità del mare. L'aspetto è all'ordine del giorno della cabina di regia su Bagnoli e vede impegnati costantemente anche i tecnici del Ministero dell'Ambiente. "Dobbiamo definire cosa significa balneabile – ha detto il commissario ai giornalisti – con il Ministero dell'Ambiente ci stiamo riunendo per definire le soglie dell'inquinamento chimico entro le quali tutti, in pieno accordo, possiamo dire che il mare è balneabile. Potremmo scoprire che potrebbe essere balneabile già adesso". Bisognerà attendere l'esito del confronto tra tecnici.

Servono ancora 700 milioni. La replica a De Luca: "Non facciamo politica"

Floro Flores ha ribadito anche il pieno accordo con la neo Ministra del Sud Mara Carafagna, sottolineando i buoni rapporti con il gabinetto del ministero. "Noi abbiamo risorse utili per altri due anni – ha spiegato – ma se la Ministra ci aiuta potremmo iniziare ad attingere ai 700 milioni circa che mancano ed a quel punto potremmo dire di avere tutte le risorse per portare a compimento la bonifica di Bagnoli in tutta la sua interezza".

Il commissario ha replicato anche a chi lo ha accusato di aver accumulato ritardi. Nello specifico fu Vincenzo De Luca, pochi giorni fa a chiedersi: "Qualcuno sa cosa stanno facendo a Bagnoli?". "Noi non facciamo politica, facciamo i fatti – ha risposto Floro Flores – chi vuole sapere cosa stiamo facendo a Bagnoli viene qui e lo portiamo a vedere i cantieri. Però non metto in discussione chi ci critica, va bene tutto, perché chi si assume delle responsabilità si espone poi a qualunque tipo di giudizio".