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Aumenta la condanna per il narcos Raffaele Imperiale: in Appello condannato a 22 anni

Si inasprisce la pena, in Appello, per il narcotrafficante Raffaele Imperiale, condannato a 22 anni a fronte dei 15 che gli erano stati inflitti in primo grado.
A cura di Valerio Papadia
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Raffaele Imperiale al momento dell’arresto
Raffaele Imperiale al momento dell’arresto

Aumenta la condanna, in secondo grado, per il narcotrafficante Raffaele Imperiale, 51 anni: i giudici della II Sezione Penale della Corte d'Appello di Napoli hanno condannato Imperiale a 22 anni e 20 giorni di reclusione, a fronte della condanna a 15 anni e 8 mesi che il narcos aveva ricevuto in primo grado. Raffaele Imperiale è considerato dagli inquirenti a capo di una organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In particolare, il 51enne, da Dubai, dove è stato arrestato nell'agosto del 2021, importava grossi quantitativi di cocaina, ma anche hashish e marijuana, per il clan Amato-Pagano, ma anche per altri clan e organizzazioni criminali.

Nel corso del processo d'Appello, inoltre, Marco Liguori, considerato il principale collegamento tra Imperiale a Dubai e il clan Amato-Pagano a Napoli, è stato condannato a 14 anni e 4 mesi di reclusione. Secondo gli inquirenti, Liguori sarebbe stato il reggente del clan fino all'arresto e sarebbe stato in contatto costante con Imperiale a Dubai, che garantiva all'organizzazione criminale il costante rifornimento di droga.

Un processo d'Appello che si è svolto senza sorprese, salvo per le condanne, a differenza invece del processo di primo grado, nel corso del quale Raffaele Imperiale consegno alle autorità una isola artificiale comprata dal narcotrafficante al largo di Dubai; l'isola, in seguito alla condanna di primo grado arrivata per Imperiale nel 2024, venne confiscata. L'isola artificiale, però, non è l'unica cosa che il narcos ha consegnato alle autorità: famosi sono i due dipinti di Van Gogh dei quali il narcotrafficante era in possesso e che, dopo la restituzione alle autorità italiane, sono stati poi consegnati al Museo Van Gogh ad Amsterdam.

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