video suggerito
video suggerito

Aumenta la condanna per il narcos Raffaele Imperiale: in Appello condannato a 22 anni

Si inasprisce la pena, in Appello, per il narcotrafficante Raffaele Imperiale, condannato a 22 anni a fronte dei 15 che gli erano stati inflitti in primo grado.
A cura di Valerio Papadia
63 CONDIVISIONI
Raffaele Imperiale al momento dell’arresto
Raffaele Imperiale al momento dell’arresto

Aumenta la condanna, in secondo grado, per il narcotrafficante Raffaele Imperiale, 51 anni: i giudici della II Sezione Penale della Corte d'Appello di Napoli hanno condannato Imperiale a 22 anni e 20 giorni di reclusione, a fronte della condanna a 15 anni e 8 mesi che il narcos aveva ricevuto in primo grado. Raffaele Imperiale è considerato dagli inquirenti a capo di una organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In particolare, il 51enne, da Dubai, dove è stato arrestato nell'agosto del 2021, importava grossi quantitativi di cocaina, ma anche hashish e marijuana, per il clan Amato-Pagano, ma anche per altri clan e organizzazioni criminali.

Nel corso del processo d'Appello, inoltre, Marco Liguori, considerato il principale collegamento tra Imperiale a Dubai e il clan Amato-Pagano a Napoli, è stato condannato a 14 anni e 4 mesi di reclusione. Secondo gli inquirenti, Liguori sarebbe stato il reggente del clan fino all'arresto e sarebbe stato in contatto costante con Imperiale a Dubai, che garantiva all'organizzazione criminale il costante rifornimento di droga.

Un processo d'Appello che si è svolto senza sorprese, salvo per le condanne, a differenza invece del processo di primo grado, nel corso del quale Raffaele Imperiale consegno alle autorità una isola artificiale comprata dal narcotrafficante al largo di Dubai; l'isola, in seguito alla condanna di primo grado arrivata per Imperiale nel 2024, venne confiscata. L'isola artificiale, però, non è l'unica cosa che il narcos ha consegnato alle autorità: famosi sono i due dipinti di Van Gogh dei quali il narcotrafficante era in possesso e che, dopo la restituzione alle autorità italiane, sono stati poi consegnati al Museo Van Gogh ad Amsterdam.

63 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views