Attentato fallito all’ex pentito a Brescia, 6 condanne per il gruppo del boss Vincenzo Sarno

Sfocia in sei condanne il progetto fallito di uccidere un camorrista ex pentito a Urago Mella: ieri, 3 gennaio, il giudice per l’udienza preliminare del tribunale ordinario di Brescia, ha pronunciato sentenza di condanna nei confronti di 6 persone, 5 uomini e 1 donna, al termine del giudizio celebrato con rito abbreviato. Gli imputati farebbero parte del gruppo che sarebbe guidato da Vincenzo Sarno, ex boss di Ponticelli che, per gli inquirenti, avrebbe cercato insieme ai fratelli di ricostruire il clan mentre lui stesso e il fratello Ciro erano collaboratori di giustizia. I fatti risalgono al gennaio 2022, nel mirino c'era Domenico Amato, ex collaboratore di giustizia poi deceduto in carcere.
In quella circostanza venne dato fuoco all'automobile intestata alla compagna del 58enne, accendendo della diavolina posizionata su uno pneumatico; secondo la ricostruzione l'obiettivo era di attirarlo in strada, dove c'erano ad attenderlo due killer. L'uomo, però, si trovava in una pizzeria vicina e i primi a intervenire erano stati i dipendenti, che avevano spento il fuoco con gli estintori; lui si era avvicinato soltanto successivamente e i sicari avrebbero desistito vista la presenza di numerose persone.
Il retroscena di quell'incendio era stato ricostruito nel febbraio 2025 con l'operazione Breakout. Ieri, le condanne per tentato omicidio e, a vario titolo, per danneggiamento a seguito di incendio e per reati relativi alle armi, col riconoscimento dell'aggravante mafiosa per 5 dei 6 imputati: 8 anni e 10 mesi per Salvatore Sarno e 6 anni e 9 mesi per Annacira Sarno (entrambi parenti di Vincenzo Sarno), 8 anni e 11 mesi per Giuseppe Parlo e Giovanni Faticato, 5 anni e 2 mesi per Alessandro Dell'Anna, unico a cui non è stata riconosciuta l'aggravante della finalità mafiosa, e 4 anni e 8 mesi per il collaboratore di giustizia Ciro Borriello. Secondo le risultanze investigative, l'attentato era da inquadrare nel più ampio piano di Vincenzo Sarno di riaffermare il gruppo criminale guidato insieme ai fratelli nel quartiere di Napoli Est. Lo stesso "Cavalluccio" è a processo per questa vicenda, individuato come mandante, ma ha scelto il rito ordinario; le prime due udienze si sono già tenute a Brescia.