Anziana morta bruciata a Gragnano, la figlia resta in carcere. Chiesta perizia psichiatrica
Resta in carcere Francesca Buonopane, la figlia di Genoveffa "Gena" Totaro, la 75enne trovata carbonizzata sul balcone della sua abitazione a Gragnano, in provincia di Napoli; il gip non ha convalidato il fermo per la donna ma ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di omicidio volontario. L'avvocato della difesa, intanto, ha chiesto una perizia psichiatrica: la 53enne soffrirebbe di disturbi psichici che, però, non sarebbero stati mai diagnosticati.
Il corpo di Gena Totaro era stato rinvenuto nel pomeriggio del 28 agosto sul balcone dell'abitazione di via Vittorio Veneto. Il rogo era stato spento da un vicino di casa e un passante. Inizialmente si era pensato a un incidente domestico ma i carabinieri hanno ricostruito uno scenario diverso: la figlia avrebbe volontariamente tagliato un tubo del gas per appiccare un incendio; le fiamme avrebbero quindi investito l'anziana, non lasciandole scampo. L'autopsia sull'anziana è fissata per domani, 1 settembre; dopo l'esame, in caso di nullaosta della Procura, si potrà procedere con la restituzione della salma ai familiari e quindi con i funerali, che potrebbero tenersi mercoledì mattina.
La 53enne, unica altra persona in casa al momento dell'incendio, avrebbe ammesso di avere causato l'incendio tagliando il tubo del gas di un fornellino esterno. L'udienza di convalida del fermo della Procura si è tenuta questa mattina, 31 agosto; al termine, la gip Cozzitorto ha emesso la misura cautelare. La donna (difesa dall'avvocato Aldo D'Apuzzo) si trova ora nel carcere di Secondigliano, a Napoli, in attesa della decisione sulla perizia; la valutazione potrebbe essere disposta nell'ambito di un incidente probatorio.