Uccide la moglie a Ferragosto: resta in carcere Faustino Cardillo, il reato passa da femminicidio a omicidio
Resta in carcere Faustino Cardillo, l'uomo di 76 anni che, lo scorso Ferragosto, a Sant'Angelo a Cupolo, piccola cittadina nella provincia di Benevento, ha ucciso a coltellate la moglie, Maria D'Alessandro, 75 anni; dopo aver ucciso la moglie, poi, l'uomo ha rivolto l'arma bianca verso di sé e ha tentato il suicidio. Nel corso del primo interrogatorio davanti al giudice, nel carcere di Benevento, Cardillo ha confessato il delitto: secondo quanto riferito dal suo legale, l'avvocato Marcello D'Auria, l'uomo sarebbe stato preoccupato per la gestione delle sue proprietà e, visto lo stato d'ansia nel quale versava, il 76enne avrebbe fatto ricorso a cure mediche specialistiche nei giorni precedenti all'omicidio.
Il reato derubricato da femminicidio a omicidio
L'avvocato D'Auria aveva chiesto che per Cardillo venisse disposta la misura degli arresti domiciliari in una struttura idonea, viste le sue condizioni di salute conseguenti al tentativo di togliersi la vita dopo aver commesso l'omicidio. Il gip ha però respinto la richiesta del legale, confermando la custodia cautelare in carcere per il 76enne. "Ho invece ottenuto – ha però dichiarato l'avvocato – la derubricazione del reato da femminicidio a omicidio".
Eseguita l'autopsia sul corpo di Maria D'Alessandro
Il delitto si è consumato nel pomeriggio del 15 agosto, nella villetta in cui i coniugi vivevano nella frazione di Pastene. Cardillo avrebbe afferrato un coltello e si sarebbe avventato sulla moglie, colpendola più volte: l'autopsia, eseguita nel frattempo sul corpo di Maria D'Alessandro, ha rivelato che la donna sarebbe morta a causa di un fendente che le ha reciso la carotide.