La Croce Rossa, salvo imprevedibili colpi di scena, non avrà più l'appalto per il servizio sanitario d'emergenza dell'Asl Napoli 1: l'ufficialità manca ancora, è questione probabilmente di qualche giorno, ma ieri sera, 10 marzo, c'è stata l'apertura delle buste per la nuova aggiudicazione. Il servizio dovrebbe quindi essere gestito dal consorzio Heart Life, collegato alla cooperativa siciliana Italy Emergenza; di conseguenza viene escluso dal servizio anche Bourelly, che lavorava in subappalto con la Croce Rossa. Previsto il passaggio di cantiere: i dipendenti dovrebbero quindi essere acquisiti dal consorzio e non ci saranno ripercussioni sul versante lavorativo.

"Attendiamo ancora l'ufficialità – spiega a Fanpage.it Paolo Monorchio, presidente del Comitato Croce Rossa di Napoli – sicuramente chiederemo copia della documentazione e faremo le nostre valutazioni. Vedremo se ci sono le condizioni per presentare ricorso, domattina presenteremo la richiesta di accesso agli atti. Attualmente con Croce Rossa lavorano tra le 60 e le 70 persone; sono quasi tutte, ad eccezione delle assunzioni più recenti, inquadrate con contratto a tempo indeterminato. Qualora venisse confermato l'esito del bando, e quindi il servizio passasse ad altro operatore, noi chiederemo massime garanzie per i nostri dipendenti. Pretenderemo che per operatori, infermieri e autisti si rispetto, come previsto dall'appalto, il passaggio di cantiere: la difesa dei posti di lavoro è per noi prioritaria".

"Sicuramente siamo dispiaciuti – continua Monorchio – perché in questo anno così particolare non ci siamo mai risparmiati, siamo stati sempre in prima linea. Abbiamo avuto molti positivi tra le nostre fila, purtroppo anche dei decessi, e i nostri operatori tuttora rischiano in prima persona. La Croce Rossa è espressione di qualità ed efficienza".