La bella stagione si avvicina e, con essa, soprattutto a Napoli e provincia, aumenta in maniera esponenziale il consumo di frutti di mare, immancabili sulle tavole dei partenopei, in particolare a maggio e giugno; aumenta di conseguenza, purtroppo, anche il proliferare di allevamenti abusivi, come quello scoperto oggi dai carabinieri nel Golfo di Napoli. I militari della compagnia Centro, insieme a quelli del Nucleo Subacquei di Napoli, durante un controllo predisposto dal Comando Provinciale, hanno scoperto un allevamento abusivo di cozze destinate al consumo alimentare: 31 i filari abusivi scoperti dai militari dell'Arma per un totale di 3o tonnellate, vale a dire 30mila chili di cozze.

I frutti di mare sequestrati erano privi di qualsivoglia controllo sanitario, quindi potenzialmente pericolosi per la salute, e sarebbero presto finiti sulle tavole dei napoletani. I carabinieri hanno effettuato una campionatura dei mitili sequestrati, che verranno poi successivamente consegnati all'Asl per le opportune verifiche sanitarie del caso, in materia soprattutto di proliferazione batterica.

L'attenzione delle forze dell'ordine alla qualità degli alimenti e alla salvaguardia della salute dei consumatori, è alta. Soltanto il mese scorso, i carabinieri, in occasione della Settimana Santa e della tradizionale zuppa di cozze, hanno sequestrato 200 chili di frutti di mare. Il sequestro è stato operato ad Arzano, nella provincia di Napoli: un uomo di 61 anni metteva in vendita le cozze in strada, senza alcuna autorizzazione e in spregio alle norme sanitarie imposte dalla normativa vigente.