Prorogata fino alle 6 di domani, martedì 26 gennaio, l'allerta meteo in Campania: resta dunque il livello di criticità giallo, soprattutto nelle zone meridionali della regione. Piogge ancora intense ma soprattutto raffiche di vento e rischio mareggiate lungo le coste esposte: particolarmente a rischio saranno le zone della Piana del Sele, dell'Alto e Basso Cilento e del Tanagro.

Piogge che porteranno ad un ulteriore aumento dei livelli dei fiumi, soprattutto nella provincia di Salerno. Ma il forte vento rischia di far cadere nuovamente rami e alberi in tutta la regione, come già avvenuto nel fine settimana appena trascorso. Rischio neve più basso rispetto alla scorsa settimana dovuto ad un sostanzialmente livellamento della temperature nelle medie stagionali, con punte di 12-13 gradi a Napoli e leggermente più basse nelle zone dell'interno. Ma a far paura sarà anche il mare agitato, con il forte rischio di mareggiate lungo tutte le coste, che rischia di fare ulteriori danni e limitare ulteriormente i collegamenti con le isole. Già nelle scorse ore la situazione nel Golfo di Napoli è stata particolarmente difficile: il forte vento e le mareggiate stanno causando danni anche alle isole, dove si registrano allagamenti, frane e venti forti. Nelle ultime ore, isolata Capri a causa del mare agitato che non ha permesso i collegamenti con la terraferma, ma a rischio sono stati soprattutto i traghetti che consegnando beni di prima necessità agli isolani e all'ospedale dell'isola. Onde di quattro metri ad Anacapri, il mare agitato ha travolto anche la Grotta Azzurra e la baia del Faro di Punta Carena.