Prorogata di altre 24 ore l'allerta meteo in Campania, che ormai è in condizione di allarme per il maltempo dall'inizio di questa settimana. La Protezione civile della Regione Campania ha deciso di prorogare di un altro giorno l'avviso di allerta meteo già in atto fino alle ore 22 di domani sera, domenica 3 gennaio. Su tutte le zone, ad esclusione della 4 (Alta Iprinia e Sannio) e della 7 (Tanagro) permane la criticità Gialla. Si prevedono ancora precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale che, localmente, potrebbero essere anche intensi. Possibili raffiche di vento nei temporali.

Al Comune di Napoli task force per il maltempo

Il Comune di Napoli, dopo la mareggiata che il 28 dicembre scorso ha devastato il Lungomare e il Castel dell'Ovo, e in conseguenza del persistere degli eventi meteorologici avversi ha deciso di integrare le funzioni del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) già operativo dal 25 marzo 2020 per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e incardinato presso la sede operativa della Protezione Civile comunale in via Cupa del Principe, con nuove funzioni specifiche per la criticità in atto per il maltempo, “al fine di coordinare le azioni e gli interventi di prevenzione, monitoraggio e soccorso per far fronte all’evento calamitoso”. In particolare, entreranno a far parte del COC i dirigenti di tutti i servizi scolastici, cimiteri, sicurezza abitativa, rischio idrogeologico, impianti sportivi, verde, società partecipate e Municipalità per fare le ricognizioni sui danni e approntare i piani anti-maltempo.

Allerta meteo gialla in Campania fino a domenica 3 gennaio

Intanto, tra i possibili fenomeni legati alle piogge previste per l'allerta meteo gialla si segnalano ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti); possibili cadute massi in più punti del territorio; occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, anche in assenza di precipitazioni, per effetto della saturazione dei suoli.