Mancano gli infermieri sulle ambulanze della Croce Rossa a Napoli. “Gli equipaggi vengono formati solo con autista e soccorritore generico che ha fatto solo un corso di primo soccorso. Cioè senza operatori sanitari”. A lanciare l'allarme è il 118 della Campania, che la scorsa settimana è andato in grossa sofferenza per questo problema, che si sta ripresentando frequentemente dal mese di ottobre. “La presenza di soccorritore generico e non di infermiere specializzato – scrive l'Uoc Centrale Operativa Territoriale 118 dell'Asl Napoli 1 Centro – estromette tali postazioni dal servizio ufficiale del 118”. In pratica, le ambulanze senza infermiere specializzato non possono rientrare nel servizio dell'emergenza sanitaria assicurato dal 118 della Regione Campania, anche l'autista, infatti, non è operatore sanitario. Il caso limite si è raggiunto venerdì, quando sono state diverse le ambulanze senza infermiere a Napoli e quindi estromesse dal 118, perché dotate solo di autista e soccorritore, cioè prive di personale sanitario.

Tra le postazioni della Croce Rossa che sono venute meno, quelle Incurabili, Europa e Municipio. Una difficoltà che si aggiunge purtroppo a quelle che il 118 deve già vivere ogni giorno, a causa della carenza di ambulanze. Sono 18, infatti, quelle disponibili la mattina, che di sera scendono a 13. Nonostante la scarsa dotazione di mezzi, però, gli operatori del 118 fanno gli straordinari ogni giorno per assicurare l'assistenza a tutti i cittadini napoletani, con oltre 70mila interventi all'anno. Per migliorare la situazione, secondo gli addetti del settore, occorrerebbero almeno 10 ambulanze in più, senza contare la necessità di reclutare anche nuovo personale sanitario. Un lavoro immane per salvare vite umane, insomma, svolto purtroppo con pochi mezzi e in un contesto peraltro difficile, considerate le numerose aggressioni di cui il personale sanitario delle ambulanze è vittima a Napoli.