Aggressione alla preside dell’istituto nautico “Caracciolo” di Procida: convalidato l’arresto del tecnico di laboratorio

Il giudice ha convalidato l’arresto del 47enne residente ad Afragola fermato l'11 giugno a Procida dopo un episodio di violenza avvenuto all’istituto tecnico nautico “Caracciolo”. L’uomo, che lavora nella scuola come assistente tecnico di laboratorio, rimarrà in carcere in base a quanto disposto al termine dell'udienza. La vicenda, per come è stata ricostruita dai carabinieri della stazione di Procida, sarebbe iniziata durante gli scrutini. Gli investigatori riferiscono che il 47enne avrebbe lasciato nella stessa aula il proprio cellulare acceso, così da registrare di nascosto le conversazioni tra i docenti. Questa condotta, ritenuta vietata, è finita al centro dell’ipotesi di reato contestata: oltre alle lesioni, viene indicata anche la possibile «installazione abusiva di apparecchiature idonee a intercettare comunicazioni».
Quando alcuni insegnanti si sarebbero accorti dello smartphone, l'uomo – non presente alla riunione – sarebbe rientrato per riprenderlo. A quel punto sarebbe scoppiato un confronto acceso, degenerato in pochi minuti. Secondo quanto riferito, nel tentativo di riappropriarsi del telefono il tecnico avrebbe spinto e colpito i due agenti della polizia municipale intervenuti per riportare la calma e avrebbe poi colpito con uno schiaffo la dirigente scolastica, che sarebbe caduta a terra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che lo hanno bloccato e arrestato.
La dirigente è stata soccorsa dal 118 e portata in ospedale, dove le è stata assegnata una prognosi di 10 giorni; i due agenti, invece, avrebbero riportato 3 giorni di prognosi ciascuno. L’episodio si sarebbe svolto davanti a più persone e sarebbe stato ripreso in alcuni video, successivamente acquisiti dagli inquirenti.