Aeroporto Capodichino, tenta di strangolare la assistente al check-in col filo del telefono: salvata da un collega

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L'Aeroporto di Napoli-Capodichino / Immagine di repertorio
Una assistente al banco check-in di Capodichino assalita da un passeggero: sfonda il vetro e tenta di soffocarla. La denuncia dei sindacati.

Tenta di soffocare l'assistente di terra del check-in dell'Aeroporto di Capodichino con il filo del telefono. La donna salvata dall'intervento di un collega. L'episodio è accaduto ieri, giovedì 8 ottobre, nello scalo partenopeo, come appreso da Fanpage.it da fonti qualificate. A denunciarlo i sindacati Fit Cgil, Filt Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo Campania: "Nella giornata di ieri abbiamo assistito all'ennesimo, inaccettabile episodio di violenza all'interno dello scalo aeroportuale di Napoli – scrive la Segreteria e Dipartimento Regionale Dipartimento Provinciale di Napoli  Una lavoratrice della società Aviation Services è stata brutalmente aggredita da un passeggero "unruly" – ossia turbolento (ndr) – che pretendeva di fare check-in per la Tunisia in stato di ebrezza". L'aggressione arriva a pochi giorni dalla chiusura per un mese dello scalo partenopeo che a novembre dovrà fare la manutenzione della pista di volo.

La assistente di terra assalita dal passeggero

La donna, secondo quanto ricostruito, si sarebbe salvata grazie all'intervento di un collega. "L'individuo – scrive il sindacato Ugl – ha sfondato il vetro del desk check-in e, utilizzando la corda del telefono, ha tentato di soffocare la collega, rimasta inerme mentre svolgeva le proprie mansioni. Solo grazie all'eroico e tempestivo intervento di un altro collega si è potuta evitare una tragedia che poteva avere risvolti irreparabile. Il passeggero si è scagliato contro la lavoratrice con la chiara e deliberata intenzione di fare del male".

"Le modalità dell'aggressione – il commento dell'Ugl – ci lasciano profondamente sconvolti e indignati. La gravità del fatto è amplificata dalle falle nel sistema di sicurezza. Da quanto abbiamo appreso, all'uomo era già stato negato il check-in poiché si trovava in un evidente stato di alterazione e di ebrezza. Nonostante la sua palese pericolosità, a questo individuo è stato incredibilmente permesso di continuare a girovagare liberamente all'interno del terminal. Questi episodi di violenza verbale e fisica sono ormai diventati il pane quotidiano per il personale aeroportuale. Come Organizzazione Sindacale rifiutiamo categoricamente l'idea che i lavoratori e le lavoratrici debbano rassegnarsi a questo status di costante pericolo e paura. Abbiamo ripetutamente sensibilizzato tutte le parti datoriali e gli enti preposti, a tutti i livelli e su ogni tavolo negoziale sia nazionale che locale, affinché venissero prese iniziative concrete a protezione di chi opera in aeroporto con dedizione e professionalità".

"Va rafforzata la sicurezza a Capodichino"

Secondo il sindacato andrebbe messa in atto una politica di rafforzamento della sicurezza a Capodichino. Secondo l'Ugl, non basta mettere i "cartelli di avviso che invitano a "non aggredire il personale". Si sono dimostrati strumenti di dissuasione totalmente inutili nei fatti". Un invito a tutelare i dipendenti maggiormente viene rivolto anche alle società di handling. Mentre "gli enti di vigilanza (ENAC) e le società aeroportuale non assumono provvedimenti seri. Serve una regia istituzionale per coinvolgere direttamente il Ministero dell'Interno per richiedere un immediato e massiccio rafforzamento dei presidi delle Forze dell'Ordine negli aeroporti e ancor di più nello scalo di Napoli dove gli spazi nel Terminal sono ridotti rispetto all’enorme afflusso di passeggeri".

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