Antonio Prisco è stato non solo un rider, uno di quei lavoratori che a bordo dello scooter o della moto si guadagnavano la giornata consegnando cibo per conto delle grandi piattaforme online. È stato una di quelle persone che ha cercato di migliorare la propria vita e quella dei suoi colleghi,  battagliando per diritti e contratti di lavoro. Se n'è andato  ieri sera, trovato morto nel suo letto  – le cause sono da appurare -. Aveva 37 anni e la notizia della sua morte è deflagrata nel vasto mondo dei suoi colleghi di lavoro e del sindacato con il quale aveva avviato un percorso, la Nidil di Cgil.

Nelle ultime settimane Antonio Prisco era rimasto a casa perché aveva contratto il Covid da cui era guarito pochi giorni prima il suo decesso. Sotto choc il mondo dei "suoi" rider, molti dei quali avevano imparato a conoscerlo e apprezzarlo per la sua grande disponibilità su temi tecnici ed economico-contrattuali

E oggi, Nidil, ovvero quella categoria del sindacato confederale che rappresenta e tutela i lavoratori atipici con una nota esprime il suo cordoglio:

È con profondo dolore e tristezza che abbiamo appreso della scomparsa del compagno Antonio Prisco, componente del direttivo della Nidil Cgil Napoli. Antonio era un rider. Con il lavoro e la sua passione, ha contribuito in maniera importante a svelare lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici governati da un freddo algoritmo.

Ci mancherà Antonio, come compagno e come uomo, la sua allegria e il suo entusiasmo, la sua fragorosa risata, la sua sensibilità e la sua gentilezza, il suo coraggio, la sua onestà e la sua determinazione. È anche nel suo nome che continueremo a lottare. Alla sua famiglia, alla sua compagna e a tutti coloro che gli hanno voluto bene vanno le nostre condoglianze e la nostra sincera vicinanza. ‘Un passo indietro neanche per la rincorsa'. Ciao Antonio, che la terra ti sia lieve.

Antonio Prisco era uno di quei sindacalisti che aveva molto a cuore la libertà d'informazione e la necessità di collaborare coi giornali per far emergere le condizioni di lavoro e le difficoltà dei riders.  Sono tanti i video che ne testimoniano l'impegno: interviste, testimonianze, denunce.  A Napoli come a Roma. Tant'è che anche la Nidil Cgil Roma e Lazio ha voluto ricordarlo.

Ci ha lasciati il compagno Antonio Prisco. Rider di Napoli, infaticabile organizzatore per NIdiL dei lavoratori del food delivery, negli ultimi anni e in particolare nell’ultimo periodo da quando aveva messo il suo impegno al servizio della nostra struttura per la realizzazione di una rete su tutto il territorio nazionale. Molti lo hanno conosciuto e apprezzato proprio in questa veste.

Il suo contributo alla causa di questi lavoratori è stato un tassello importante per il raggiungimento dei risultati ottenuti nella vertenza, pur non ancora definitivi e non ancora per tutti. Ci mancherà Antonio, come compagno e come uomo, la sua allegria e il suo entusiasmo, la sua fragorosa risata, la sua sensibilità. È anche nel suo nome che continueremo a lottare perché i rider abbiano una retribuzione dignitosa, tutele e diritti, maggiore sicurezza sul lavoro.