Morto Luigi Nicolais, docente, ex ministro e assessore regionale in Campania: funerali a Napoli

Addio a Luigi Nicolais, detto Gino, docente universitario, ex ministro, scienziato, politico, ingegnere chimico. È morto questa notte, 12 gennaio, all'età di 83 anni. Era originario di Sant'Anastasia e viveva in provincia di Napoli, ma aveva da sempre forti legami con il capoluogo partenopeo. È stato ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione nel governo Prodi II, dal 2006 al 2008, e, successivamente, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal 2012 al 2016, mentre in precedenza aveva rivestito la carica di assessore della giunta regionale della Campania, dal 2000 al 2005, guidata dall'allora Governatore Antonio Bassolino, con deleghe all'Università, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, è stato parlamentare alla Camera dal 2008 al 2012. La città di Ercolano gli aveva concesso la cittadinanza onoraria.
Funerali domani a Santa Chiara, camera ardente alla Federico II
La camera ardente è stata allestita oggi, 12 gennaio, dalle ore 15.30 alle 20.30, nell'Aula Pessina dell'Università Federico II di Napoli, della quale Nicolais era professore emerito. La camera ardente sarà nuovamente aperta domani, 13 gennaio, dalle ore 8 e fino al trasferimento del feretro nella Basilica di Santa Chiara dove si svolgeranno i funerali alle ore 16,00.
L'ateneo fridericiano, guidato dal rettore Matteo Lorito, ha ricordato Nicolais: "L’Ateneo è in lutto per la scomparsa del professore Luigi “Gino” Nicolais. Professore emerito della Federico II. Ingegnere chimico, classe 1942, docente universitario e protagonista della vita istituzionale del Paese, è stato una figura di riferimento nel dialogo tra ricerca, innovazione e politica.Nato con una forte vocazione per la scienza e l’innovazione, ha insegnato per molti anni all’Università Federico II di Napoli, formando generazioni di studenti e ricercatori e affermandosi come uno dei massimi esperti nel campo dei materiali compositi. Il suo impegno accademico è sempre andato di pari passo con una intensa attività pubblica".
Lutto nel mondo accademico e politico italiano: "Grande innovatore"
Lutto nel mondo accademico e politico italiano per la scomparsa di Nicolais. "La competenza, la scienza, la fantasia, la passione, il senso delle istituzioni. Questo era ed è Luigi Nicolais – scrive sui social Anna Maria Bernini, ministro dell'Università e della Ricerca – Desidero esprimere il mio più profondo cordoglio per la sua scomparsa. Ci mancheranno il suo talento e la sua intelligenza senza tempo ma anche la sua rara gentilezza, umanità e simpatia. Luigi Nicolais ha lasciato un'impronta indelebile nella comunità scientifica italiana e internazionale. I suoi contributi alla ricerca sui materiali, il suo impegno per l'innovazione, la sua capacità di tenere insieme visione scientifica e responsabilità pubblica hanno segnato generazioni di ricercatori. Negli ultimi anni ho avuto il privilegio di collaborare strettamente con lui, nella sua qualità di Consigliere per la ricerca, un incarico che ha assunto con generosità e passione, rappresentando al meglio il nostro Paese negli organismi europei per l'innovazione, portando sempre un contributo decisivo. Luigi Nicolais è stato ed è uno scienziato straordinario. La sua garbata ed empatica determinazione resterà un esempio per tutti noi. Alla famiglia e a chi gli ha voluto bene va l'abbraccio commosso mio personale e di tutto il Ministero".

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, presidente dell'Anci, e già rettore della Federico II e ministro dell'Università, ha voluto dedicare un lungo ricordo a Nicolais: "Napoli, il Sud, l’intero mondo della ricerca scientifica perdono un protagonista assoluto, un innovatore lungimirante a cui ero molto legato. Con Gino Nicolais ho cominciato a collaborare negli anni ‘90 sulla organizzazione della ricerca scientifica con l’obiettivo di creare opportunità per i nostri laureati e per attrarre gli investimenti delle imprese tecnologiche. Un grande maestro e un grande esempio. Un lavoro lungo, strutturato, che ha dato i suoi frutti nel tempo. Con Gino poi lo abbiamo proseguito quando è stato assessore regionale e poi ministro dell’Innovazione. La ricerca deve moltissimo a lui, alla sua visione, alla connessione tra la conoscenza e la crescita dell’economia, alla capacità di valorizzare quel grande capitale umano che Napoli, la Campania e l’intero Mezzogiorno posseggono".
"Difficile ricordare un personaggio di tale spessore con poche parole o pochi esempi – prosegue Manfredi – sono però certo che la grande eredità che ci lascia Gino sia il suo approccio: la volontà di guardare lontano, dare una dimensione internazionale alla ricerca, pensare continuamente all’innovazione. Mettere al centro della politica la competenza. Non a caso, tutto ciò si è trasformato in una grande volano di sviluppo, concretizzato nel polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio, nei tanti centri di ricerca e negli insediamenti delle aziende al alto valore tecnologico nel nostro territorio. Un insegnamento personale e collettivo che proviamo a tradurre ogni giorno in atti concreti e utili per le giovani generazioni".
L'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, scrive: "Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Luigi Nicolais a cui ero legato da sentimenti di vero affetto. Il nostro è stato sempre un rapporto di stima e di autentica amicizia che ci ha uniti in passato e che è rimasto vivo nel tempo. Oggi il nostro Paese ha perso uno scienziato autorevole, una figura di riferimento per tutta la comunità scientifica nazionale e internazionale e un politico capace che ha dedicato tutta la sua vita all'innovazione e al progresso. Il mio pensiero più affettuoso è per la sua famiglia e per i tanti che gli hanno voluto bene".
Per Antonio Bassolino, "sono proprio grandi la tristezza e il dolore per la scomparsa di Luigi Nicolais. È stato un ingegnere, un professore, ed uno scienziato di rilievo internazionale. È stato assessore nella giunta regionale da me presieduta e ministro della Repubblica. Sono tanti gli incarichi che ha diretto con grande competenza a livello napoletano, regionale e nazionale. È stato anche ed innanzitutto una bella persona. Un abbraccio ai familiari ed un bacio a te, caro Gino".
"Una gravissima perdita – lo ricorda con affetto Amedeo Lepore, professore universitario ed ex assessore regionale della Campania – Gino è stata una delle personalità che hanno dato più lustro, non solo a Napoli, ma anche al Mezzogiorno e all'Italia, perché si tratta di una personalità di levatura internazionale. È stato ministro, assessore regionale, ha avuto ruoli istituzionali di grande importanza, ma è stato soprattutto dal mio punto di vista un grande innovatore, una delle persone di cui il Mezzogiorno e l'Italia hanno bisogno e al tempo stesso una persona di grandi tratti umani, apertura, affabilità e sensibilità umana, che sono qualità che completano un quadro di una persona che mancherà a tutti noi e lascia non solo un passato ma un presente molto importante, perché Materias, l'ultime delle sue creature, è un messaggio rivolto al futuro".
“Profondo dolore per la scomparsa di Gino Nicolais" esprime anche, Enzo Amendola (Pd), che lo descrive come "un grande intellettuale, scienziato e appassionato uomo delle istituzioni. Una persona cara dalla forte umanità e amabilità che ha insegnato a tanti di noi il bene comune. Ci mancherà”. Mentre Marco Sarracino, deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd, commenta: "Siamo davvero addolorati per la perdita di Gino Nicolais, personalità di grande carisma e competenza che ha dato lustro alla città di Napoli. Uomo di scienza e di coscienza con una grandissima passione politica. I suoi valori lo hanno sempre accompagnato nei suoi incarichi istituzionali in Italia e all'estero. Lo ricordiamo ministro per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione nel secondo governo Prodi, Presidente del CNR, fondatore dell'IMAST, nonchè assessore regionale all'Università. Non ha mai fatto mancare il suo contributo critico al dibattito pubblico e la sua gioviale simpatia che lo rendeva particolarmente empatico. Ci mancherà. Ai suoi cari un forte abbraccio".
"La scomparsa di Luigi Nicolais – commenta Mario Casillo, ingegnere e vicepresidente della giunta regionale della Campania – mi addolora profondamente. Da Ministro, da presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, da amministratore, ha saputo interpretare ogni ruolo con una rara capacità di dialogo, di ascoltare con attenzione sincera, di tenere insieme competenze diverse senza mai semplificare o dividere, costruendo ponti tra mondi spesso distanti: la politica e la scienza, le istituzioni e l'università, l'innovazione e la società. Ho sempre ammirato la sua lucidità, la passione per l'innovazione, la fiducia nei giovani, ma anche la sua umanità discreta, il rispetto profondo per le persone e per le idee degli altri. Con Gino se ne va un modo di stare nelle istituzioni e nelle relazioni, fatto di rigore, gentilezza e visione. Il suo insegnamento continuerà a camminare con noi. Buon viaggio, Professore".
Mentre Edoardo Cosenza, ingegnere e assessore alle Opere Pubbliche di Napoli, commenta: "Gino mi ha insegnato tanto. Scientificamente ci spinse, come gruppo di ricerca, a studiare l’utilizzo dei materiali compositi nelle costruzioni civili, fin dalla fine degli anni 80. E di strada ne abbiamo fatta tanta.E poi ha sempre trasferito entusiasmo, passione, intraprendenza. E ci ha spinto a comprendere l’importanza della ricerca applicata, ma veramente applicata.Uno straordinario scienziato, un visionario eccezionale, un amico formidabile.Ciao Gino, non sei certo passato invano. Ci mancherai. Tanto".
L'attività scientifica e il ruolo nell'innovazione
Nicolais era professore ordinario di "Tecnologie dei Polimeri" all'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove si era laureato come ingegnere chimico, ed ha insegnato anche alla University of Washington e all'University of Connecticut di Storrs. È stato autore, inoltre, di centinaia di pubblicazioni scientifiche. Direttore dell'Istituto per la Tecnologia dei materiali compositi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), componente del Gruppo 2003, presidente e fondatore dell'IMAST (distretto tecnologico sull'ingegneria dei materiali polimerici e strutture), presidente della "Città della Scienza" tra il maggio e l'agosto del 2005, dell'ARTI (agenzia regionale per la tecnologia e l'innovazione della Puglia), della Reale tenuta di Carditello ed è attualmente del Campania Digital Innovation Hub.
La carriera politica come parlamentare, ministro e assessore
Nicolais è stato ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione nel governo Prodi II, dal 2006 al 2008. Successivamente, è stato candidato alle elezioni politiche del 2008, nella circoscrizione Campania 1, tra le liste del Partito Democratico, ed eletto Camera dei Deputati. Nella XVI Legislatura è stato membro e Vicepresidente della 7ª Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera. È stato quindi segretario provinciale del PD a Napoli fino al 2009, quando è stato candidato per il centrosinistra alle elezioni come presidente della Provincia di Napoli, venendo però battuto dal candidato del centrodestra Luigi Cesaro. Nel 2012 è stato poi nominato presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), sostituendo Francesco Profumo, nominato ministro dell'Istruzione nel Governo Monti.