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Presidenza Fico in Regione Campania

Gaffe di Sangiuliano a Piazzapulita su La7: “Per la frana di Sarno non fu fatto nulla da Bassolino e De Luca”. E dimentica Caldoro e Rastrelli

L’ex ministro oggi capogruppo regionale Fdi, parla della tragica frana di Sarno, Quindici Siano e Bracigliano per far polemica in tv. Ma dimentica che la Campania ha avuto anche un governo di centrodestra.
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Gennaro Sangiuliano
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Gennaro Sangiuliano, giornalista Rai, ex ministro, oggi capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Campania, invitato a "Piazzapulita" su La7, ne ha inanellata una delle sue. Trovandosi a commentare, insieme alla giornalista Marianna Aprile, le vicende drammatiche del gigantesco dissesto idrogeologico a Niscemi, trascina la questione dal governo Meloni alla Campania e in particolare ad una pagina assolutamente tragica della storia degli eventi franosi italiani, ovvero la frana di Sarno, Quindici, Siano e Bracigliano  nel Salernitano, del 5 maggio 1998. Una vicenda che causò la morte di 161 persone.

Sangiuliano, ricordando la vicenda salernitana – che per il carico di vite umane spezzate non è paragonabile, fortunatamente, alla questione di Niscemi – punta l'indice sui due ex presidenti della Regione Campania  di centrosinistra, ovvero Antonio Bassolino e Vincenzo De Luca: «Per Sarno non è poi stato fatto niente». Dimenticando che tra Bassolino e De Luca vi furono i 5 anni del centrodestra con Stefano Caldoro, allora in Forza Italia. E dimenticando che la frana di Sarno e Quindici avvenne nel 1998, mentre il presidente di Regione era Antonio Rastrelli, ex missino, all'epoca in Alleanza Nazionale, defunto padre dell'attuale senatore di Fratelli d'Italia in Campania,  Sergio Rastrelli.

L'indomani è proprio Bassolino a replicare: «In verità allora ero sindaco di Napoli e con l’allora presidente della Regione Antonio Rastrelli avevo un positivo rapporto di collaborazione istituzionale. Proprio come sindaco di Napoli organizzai una rete di soccorsi, tanto che sono poi diventato cittadino onorario di Siano. Ricordo tutto questo per doveroso rispetto della memoria».

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