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Acerra, livelli di Tetracloroetilene e Tricloroetilene troppo alti nelle acque: il sindaco chiude 7 pozzi

“Nessuna comunicazione su presenza altre sostanze” ha fatto sapere il sindaco di Acerra Tito D’Errico.
Immagine di repertorio
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Troppo alti i valori di Tetracloroetilene (Pce) e Tricloroetilene (Tce) nelle acque; si tratta di due solventi clorurati di sintesi ampiamente utilizzati, ad esempio, nel lavaggio a secco o per sgrassare i metalli. Per questo motivo, ad Acerra, nella provincia di Napoli, il sindaco Tito D'Errico ha deciso di chiudere sette pozzi che ricadono sul territorio cittadino, come ha annunciato lui stesso attraverso un messaggio alla cittadinanza pubblicato su Facebook; la decisione è arrivata dopo una comunicazione dell'Asl Napoli 2 Nord, competente sul territorio, che ha segnalato il superamento dei livelli di Pce e Tce nelle acque sotterranee.

"Si tratta di pozzi che fanno parte di uno studio che a suo tempo la Regione Campania ha commissionato all'Università degli studi di Napoli. Abbiamo chiesto alla Regione Campania, al Dipartimento Ambiente ed anche alle autorità politiche di instaurare un tavolo al quale siano presenti anche tecnici ed Asl per intraprendere tutte le azioni a tutela della salute pubblica" ha sottolineato il sindaco D'Errico, che ha sottolineato il divieto di utilizzo per usi domestici, agricoli-zootecnici e qualsiasi altro uso delle acque risultate contaminate.

Infine, il sindaco di Acerra ha voluto smentire la presenza nei pozzi che sono stati chiusi di altre sostanze potenzialmente inquinanti. "Ad oggi non risulta alcuna comunicazione ufficiale in merito alla contaminazione di altre sostanze. Il dato sulla presenza di arsenico quindi è privo di fondamento e palesemente errato" ha fatto sapere ancora il primo cittadino acerrano.

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