Rimosso straccio da una statua di Napoli dopo 15 anni con appena 10 minuti di lavoro

Uno straccio avvolto allo zoccolo di una statua equestre di Napoli, avvistato già dal 2011, è stato tolto questa mattina dal personale dell'Asia. Ci sono voluti 15 anni di attesa e dieci minuti di lavoro, fa sapere l'associazione reporter sociali "No comment", che da tempo richiedeva un intervento finalmente accolto dai i responsabili del il Tavolo Tecnico Permanente per il Decoro voluto dal sindaco Manfredi e coordinato da Ciro Turiello che hanno attivato gli operatori e tecnici della Napoli Servizi e dell'Asia.
Dieci minuti di lavoro e, finalmente, lo straccio è stato rimosso dallo zoccolo di uno dei due "Cavalli Russi", opera dello scultore Pjotr Klodt von Jurgensburg, tedesco del Baltico nato a San Pietroburgo, all'epoca Impero Russo. Le statue furono donate nel 1846 dallo Zar Nicola I di Russia al re Ferdinando II di Borbone, come ringraziamento per l'ospitalità ricevuta a Napoli. Statue che furono posizionate tra i giardini del Palazzo Reale ed il Maschio Angioino, dove ancora oggi si trovano e che fanno parte di quei reperti storici della città partenopea tra i più visti e fotografati dai turisti, vista anche la loro vicinanza a monumenti quali il Castel Nuovo, comunemente detto "Maschio Angioino", il Teatro San Carlo e naturalmente Palazzo Reale.
Quello straccio, finito chissà come allo zoccolo di uno dei cavalli, era rimasto là almeno dal 2011, ed oggi finalmente è stato rimosso in sicurezza, vista anche la sua posizione elevata. Soddisfatte le associazioni, incuriositi anche molti turisti che hanno scattato qualche foto: le prime, da almeno 15 anni, senza l'ormai "simbolico" straccio allo zoccolo del cavallo.