Un giovane di Gragnano, ancora minorenne, è stato fermato dai carabinieri per il ferimento di Giovanni I., il 15enne picchiato e accoltellato lunedì scorso, 3 maggio, nel comune della provincia di Napoli; il ragazzo, identificato dai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, è gravemente indiziato del reato di tentato omicidio: secondo gli investigatori sarebbe stato lui a sferrare le due coltellate alla schiena e all'addome della vittima.

Il giovane fermato è stato accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli; il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli. L'aggressione risale a lunedì scorso, era avvenuta lungo le strade del centro cittadino. Giovanni, secondo la ricostruzione, era stato circondato da un gruppo di coetanei che lo avevano colpito con calci, pugni e anche a colpi di casco, uno degli aggressori lo aveva accoltellato alla schiena e alla pancia; il massacro era stato fermato da alcuni passanti che erano intervenuti e, urlando e richiamando l'attenzione di altra gente, avevano messo in fuga il branco.

Il 15enne era stato ricoverato all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove si trova tutt'ora, in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Sul movente sono ancora in corso indagini. La sorella di Giovanni, Francesca, con un post su Facebook ha ricostruito quello che sarebbe successo, raccontando la sua versione dell'aggressione. Ha spiegato che il fratello sarebbe stato colpito per ritorsione, perché si era intromesso in un litigio tra altri giovani, per difendere un suo amico. I militari stanno inoltre cercando di identificare gli altri componenti della baby gang: ad aggredire il 15enne sarebbero state infatti almeno sei o sette persone.