A Pozzuoli trovato il white hash, concentrato ad altissimo Thc. È il primo sequestro nel Napoletano

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A cura di Nico Falco
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Il barattolo di white hash rinvenuto dai carabinieri a Pozzuoli
I carabinieri hanno arrestato quattro giovani incensurati a Pozzuoli (Napoli), trovati in possesso di hashish, marijuana e 7 grammi di white hash.

Nello zaino c'erano un bilancino di precisione, 1.500 euro in contanti, 100 grammi di hashish e marijuana. Ma, a destare l'attenzione dei carabinieri, è stato un barattolo: conteneva sette grammi di white hash, concentrato ad altissima percentuale di THC. Il primo sequestro di questa sostanza nel Napoletano è avvenuto a Pozzuoli, in provincia di Napoli, e a finire in manette sono stati quattro giovani, tutti incensurati, accusati di detenzione di droga ai fini di spaccio. Le indagini, ora, mirano a ricostruire la filiera che ha portato in città la nuova sostanza stupefacente.

L'intervento è scattato quando i carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Pozzuoli, percorrendo via Serao, hanno notato un ragazzo su una bicicletta elettrica che, appena si è accorto della loro presenza, ha tentato di scappare. I militari lo hanno seguito e lo hanno visto infilarsi in un box. Hanno sollevato la saracinesca e dentro ci hanno trovato quattro giovani del posto, tutti incensurati: due di 26 anni, un ventenne e un 22enne. È partita la perquisizione, cominciando proprio dallo zaino che, al momento dell'irruzione, uno dei ragazzi ha cercato di nascondere.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la sostanza contenuta nel barattolo rientra nella definizione  di white hash, hashish bianco, e viene ottenuta attraverso tecniche di separazione a freddo, isolando le teste delle ghiandole resinose senza scurire il composto finale; in questo modo si arriva ad un concentrato con una percentuale molto elevata di Thc: mentre l'hashish classico ne contiene dal 10 al 30%, la sostanza ottenuta può raggiungere concentrazioni molto più elevate, anche oltre il 7o%.

Nello specifico, quello sequestrato sembra un prodotto confezionato, con tanto di etichetta e marca, quindi probabilmente proveniente da mercati esteri dove il prodotto è legale; secondo i dati riportati, si tratta di "Live Resin" e il contenuto di THC è del 78,6%, quello di terpeni del 5,15% e quello di CBD dello 0.87%. Confezioni simili si possono trovare in vendita su Internet a prezzi molto differenti, dai 30 ai 120 euro e oltre, anche se non si può escludere che quello sequestrato a Pozzuoli riporti un'etichetta contraffatta.

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